Nuoro incrocia le dita e si prepara a conoscere il verdetto. Oggi, alle 15, nella sala Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma, sarà proclamata la Capitale italiana del libro 2027. Tra le città finaliste c’è anche il capoluogo barbaricino, in gara con il progetto «Nuoro: radici di carta, visioni di futuro», che punta a mettere al centro il patrimonio culturale e letterario della città e a fare della lettura uno strumento di crescita, partecipazione e sviluppo del territorio. A rappresentare il Comune nella cerimonia ufficiale sarà una delegazione guidata dal sindaco Emiliano Fenu. In attesa della proclamazione, la città sui sui profili social rilancia il video presentato durante le audizioni di settembre per accompagnare l’appello al voto: un viaggio attraverso alcuni dei luoghi simbolo di Nuoro, per raccontarne l’identità, la memoria e la ricchezza culturale. Ma la sfida non riguarda soltanto Nuoro. Tra le finaliste c’è infatti anche un’altra città sarda, Iglesias, a conferma della presenza della nostra Isola in una competizione che mette in luce il ruolo della cultura e della lettura nella vita delle comunità. Per Nuoro, in particolare, il titolo avrebbe un significato che va oltre il riconoscimento istituzionale. Sarebbe un’occasione per riaffermare la centralità di una città che ha dato i natali a Grazia Deledda, unica donna italiana insignita del Nobel per la Letteratura, e che nella sua storia letteraria trova una delle proprie radici più profonde. Ma soprattutto un possibile riscatto anche sul piano simbolico, dopo l’assenza della scrittrice nuorese dalle tracce dell’esame di Maturità nell’anno del centenario del Nobel, ricorrenza che avrebbe potuto rappresentare un’importante occasione per riportare la sua opera al centro dell’attenzione nazionale. Ora la parola passa alla commissione. L’appuntamento è alle 15, con la diretta streaming sul canale YouTube del Ministero della Cultura.
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