Macomer, gli studenti sardi ricostruiscono la memoria dell'emigrazione italiana con Fri.Sa.Li world
L'iniziativa prevede l'invio di piccoli gruppi di studenti sardi delle classi terzePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il progetto internazionale, gestito e coordinato dall'associazione Fri.Sa.Li Worl, con la rete di scuole, punta alla ricostruzione della memoria dell'emigrazione italiana nel secondo dopoguerra attraverso i giovani. Un progetto importante, che si appresta a vivere una stagione di grandissima espansione globale.
L'iniziativa, coordinata dal presidente della Fri.Sa.Li World, Raffaele Franzese, ha recentemente ottenuto il supporto decisivo della Regione, che ha deliberato un finanziamento, garantendo così la totale copertura delle spese vive per il triennio 2026-2028. L'iniziativa prevede l'invio di piccoli gruppi di studenti sardi delle classi terze che, guidati da un docente tutor, andranno all'estero per soggiorni di studio interamente gratuiti dedicati alla ricerca sul campo. L'attività di ricostruzione inizia dall'Argentina.
Lo scorso 30 agosto, il Circolo sardo di Neuquén e Patagonia "Domus Sardinia", ha infatti formalizzato il proprio consenso al gemellaggio ufficiale con la rete scolastica. Si tratta di un legame forte che fa seguito al prestigioso riconoscimento di interesse legislativo già concesso a luglio dalla Honorable Legislatura del Chubut. Interessate al progetto, per la Sardegna partecipano gli studenti della rete di istituti sardi di eccellenza, a partire dall'isituto tecnico "S.Satta" e il liceo "G.Galilei" di Macomer, l'istituto "Pischedda" di Bosa, quindi il convito nazionale "V. Emanuele II", il liceo classico "Siotto Pintor" e il liceo scientifico "Euclide" di Cagliari.
I ragazzi avranno il compito di raccogliere interviste, audio e video per popolare un archivio storico digitale accessibile a tutti online.
«Dopo i viaggi che hanno già visto gli studenti impegnati proprio in Argentina, oltre che in Canada, Stati Uniti e Australia, l'orizzonte di Fri.Sa.Li. World è avia destinato ad allargarsi molto oltre - dice il presidente, Raffaele Franzese - superando la logica delle singole città per abbracciare una visione comparata su più nazioni. Per il prossimo triennio, l'intenzione è quella di mappare i territori a più forte densità migratoria italiana ancora non toccati dalle precedenti edizioni. Sono già in cantiere i primi viaggi istituzionali per preparare le istruttorie e gli accordi bilaterali direttamente con i rispettivi Ministeri dell'educazione e con le istituzioni locali in Uruguay, Brasile, Cile e Nuova Zelanda».
