Il Gal Marghine naviga nella tempesta delle polemiche. Una folta schiera di ex soci ha firmato una lettera aperta, mettendo in evidenza che oltre 150 imprese, associazioni e cittadini del Marghine, sarebbero stati esclusi da quello che viene definito uno dei principali strumenti di progettazione territoriale. Negli anni scorsi il partenariato privato del Gal Marghine contava oltre 200 soci tra imprese, associazioni e cittadini.

«Oggi – è scritto nella lettera aperta –  una parte molto significativa di questi soci non risulta più presente nel corpo sociale. Molti di loro stanno scoprendo soltanto in queste settimane di non far più parte del Gal, senza aver ricevuto comunicazioni formali o aver avuto la possibilità di chiarire la propria posizione. Il Marghine non può permettersi di perdere il suo Gal».

Una situazione che rischia di travolgere tutto quello che finora è stato fatto. Numerosi soci esprimono ora una forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare, rendendo pubblica una lettera aperta sul futuro del Gal Marghine, chiedendo che venga fatta piena chiarezza sulla situazione del partenariato e che si riapra una nuova stagione di partecipazione territoriale. I soci firmatari hanno inviato la lettera al presidente della Regione, all'assessorato all'agricoltura, all'autorità di gestione del Psr e all'agenzia Laore.

Dal canto suo, la presidente Serenella Salis risponde e tra l'altro scrive: «Il Gal Marghine non è stato svuotato. E' stato salvato. E i fatti lo dimostrano, al di là delle ricostruzioni parziali. Le decisioni sulla decadenza dei soci sono state assunte all’unanimità dall’Assemblea e nel pieno rispetto dello Statuto. Parlare oggi di esclusioni arbitrarie significa ignorare deliberazioni chiare e percorsi di comunicazione portati avanti con correttezza. In tre anni abbiamo ricostruito, tanto salvando imprese e ristabilendo la credibilità». Serenella Salis prosegue: «Nel Gal Marghine vige da sempre il principio della porta aperta: chiunque voglia far parte della Fondazione può presentare in qualsiasi momento richiesta di adesione, e il Consiglio di Amministrazione, insieme alla struttura tecnica, resta pienamente a disposizione di tutti i soci e dei potenziali aderenti per fornire chiarimenti, informazioni e ogni necessario supporto».

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