Con semplicità assoluta ha raccontato la sua esperienza missionaria, vissuta a Sierra Leone i primi mesi di quest'anno. Lo ha raccontato nella veglia missionaria, che si è svolta ieri sera, nella parrocchia Madonna Missionaria, gremita di gente.

Un’esperienza vissuta intensamente assieme ai padri saveriani, che nella giovane missionaria di Macomer, Alessia Mureddu, di appena 22 anni, ha lasciato il segno. Alessia ieri sera ha raccontato quei mesi vissuti lontano dai genitori, dalla sorella, dagli amici.

«In quei luoghi lontani ho lasciato tanti amici, che continuo a sentire quasi quotidianamente. Ho lasciato tanti bambini. Appena arrivata a Kabala mi sono immersa in una realtà, dove ho potuto constatare che le persone, i bambini, le ragazze come me, non hanno le stesse opportunità che per noi sono scontate. Hanno uno stile di vita molto diverso dal nostro. Il mio compito era quello di insegnare arte in una scuola elementare. Questo mi dato l'opportunità di instaurare con tutti un rapporto di amicizia fraterna. Una esperienza che non potrò mai dimenticare, che consiglio ai miei amici, ai miei coetanei e a tutti i giovani del mondo».

Celebrata dal parroco padre Andrea Rossi, la veglia missionaria ha visto protagonisti i cori parrocchiali riuniti, che hanno animato tutta la manifestazione, alla quale erano presenti due esponenti dei padri saveriani, padre Azizt e padre Sergio. 

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