Tantissimi fedeli a San Gavino Monreale hanno affollato gli spazi della chiesa di Santa Chiara per assistere alla sacra rappresentazione de ‘Su Scravamentu’, uno di quei momenti che esprime la fede e la devozione di tutta la comunità sangavinese. Così quest’antica tradizione, che si ripete da oltre trecento anni,  si è concretizzata anche quest’anno, quando, sotto gli occhi delle centinaia di fedeli il Cristo è stato calato dalla croce.

‘Su Scravamentu’ è testimoniato in diversi centri della Sardegna, ma a San Gavino questa sacra rappresentazione si è conservata inalterata nei secoli e neppure la guerra è riuscita ad interromperla. Basti pensare che la stessa croce del Cristo, utilizzata ancora oggi nel rito è stata costruita nel 1745 e lo stesso Cristo risale alla prima metà del Settecento.

Molto toccante il discorso del sacerdote francescano, don Claudio Cau, che ha ricordato tutti i momenti della vita di Gesù, che hanno portato alla sua crocifissione. Poi il via alla processione con i simboli della Passione di Cristo: i confratelli di santa Croce, accompagnati dal sacerdote e dai presenti, hanno portato in processione il Cristo nella chiesetta di santa Croce in un clima di silenzio e di preghiera.

© Riproduzione riservata