Salvò un amico privo di sensi dopo il tuffo in mare, quindicenne di Arbus tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica
L’attestato di merito del presidente Mattarella a Inerio Vacca: «Con sangue freddo ha trascinato il coetaneo a riva e lo ha rianimato, un atto di altruismo e coraggio»(Ansa)
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C’è un ragazzino sardo tra i 28 Alfieri della Repubblica scelti dal presidente Sergio Mattarella.
Inerio Vacca, quindicenne residente ad Arbus, è stato scelto dal Capo dello Stato perché la scorsa estate ha salvato un amico privo di sensi dopo un tuffo in mare.
Nel comunicato del Quirinale si sottolineano la «prontezza» e la «lucidità» del giovane, protagonista di un gesto «encomiabile». «Resosi conto del grave pericolo in cui versava un amico, rimasto privo di sensi in acqua dopo un tuffo, è intervenuto senza alcuna esitazione per trarlo in salvo. Con sangue freddo ha prima trascinato il coetaneo fino a riva, poi gli ha prestato i primi soccorsi ed è riuscito a rianimarlo. Un atto consapevole di responsabilità, altruismo e coraggio», si legge nelle motivazioni riportate dal Colle.
L’attestato di merito, spiega il Quirinale, è andato a giovani che nel 2025 si sono distinti per «comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà». Il tema scelto quest’anno è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.
Gli adolescenti, si legge nel comunicato del Quirinale, «si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare».
La solidarietà si declina in diverse forme: «Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza. Sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità».
I ragazzi premiati «sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro».
E «rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile e incoraggiare altri a seguirne l’esempio, contribuendo ad alimentare una solidarietà sempre più contagiosa».
(Unioneonline)
