Pasqua, a Segariu l’Investitura dei fucilieri
Alla vigilia della restaurazione di Cristo si ripete il secolare rito alla presenza di sindaco e comunitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alla vigilia di Pasqua, nel pomeriggio di domani, sabato 4 aprile, si terrà il Rito dell’Investitura dei fucilieri, quando il parroco benedirà e consegnerà ai partecipanti le spille simboliche e i fazzoletti che gli stessi legheranno in segno di devozione al calcio del fucile. Le spille, e i fazzoletti la settimana successiva saranno restituite e custodite fino all’anno seguente, a simboleggiare la continuità del rito. La storia dei fucilieri di Segariu rappresenta una delle testimonianze più autentiche di come la pietà popolare sarda abbia rielaborato i simboli militari per celebrare la propria fede.
La tradizione dei fucilieri durante il rito de S'Incontru (la Domenica di Pasqua) affonda le radici nella necessità di annunciare alla comunità la gioia della Resurrezione. Storicamente, i fucilieri, simboleggiano i soldati posti a guardia del sepolcro di Cristo. Ma, mentre nei Vangeli i soldati cadono tramortiti dallo spavento, nel rito di Segariu la loro figura viene "redenta": così i colpi a salve non sono più un segno di difesa o di scarico di tensione e di paura, ma un vero e proprio saluto festoso, un giubilo fragoroso per il Cristo Salvatore che ha vinto sulla morte. Anticamente, il rumore degli spari serviva anche a diffondere la notizia del "miracolo" avvenuto a chi non poteva partecipare fisicamente alla processione, raggiungendo così anche le persone che abitavano più lontane dal centro, nelle campagne circostanti il paese.
Oggi il rito è portato avanti principalmente dai cacciatori locali. I fucilieri si posizionano strategicamente lungo le sponde del Rio Pau, il fiume che attraversa il paese. Gli spari iniziano nell'istante esatto in cui i due simulacri (Gesù Risorto e la Madonna) si "incontrano" e avviene il triplice inchino. Il fragore delle fucilate a salve rompe il silenzio quaresimale, dando ufficialmente inizio alla festa. «Questa pratica è sopravvissuta nel tempo grazie alla dedizione degli abitanti – ha affermato il sindaco Andrea Fenu - diventando il tratto distintivo che differenzia la Pasqua di Segariu dalle altre celebrazioni della Marmilla e dell'intera Sardegna. La manifestazione ha come finalità la tutela, la valorizzazione e la trasmissione della tradizione religiosa e culturale de “S’Incontru” di Segariu, espressione autentica dell’identità storica e spirituale della comunità, promuovendo la partecipazione attiva di tutte le generazioni e favorire il dialogo tra fede, memoria e tradizioni popolari».
