Albagiara ricorda Padre Madau: tra memoria, arte e mistero
Cittadini e istituzioni si sono ritrovati per ricordarne il percorso umano e culturalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Francescano, missionario per oltre venticinque anni in Africa e studioso appassionato di lingue antiche e archeologia, Padre Ennio Giuseppe Madau è stato una figura capace di unire fede e ricerca, lasciando un segno profondo ben oltre la sua comunità d’origine. Ed è proprio da questa eredità che nasce l’omaggio andato in scena nel fine settimana ad Albagiara, dove cittadini e istituzioni si sono ritrovati per ricordarne il percorso umano e culturale.
Nella sala consiliare del centro polifunzionale è stata presentata la statua a lui dedicata, donata dall’artista Alfonso Canfora, oggi esposta a Casa Mallocci all’interno di un percorso che intreccia arte e identità locale. Una scelta nata dalla volontà di tradurre in forma concreta la memoria del religioso, restituendola alla comunità come simbolo duraturo.
Nel corso della cerimonia, Padre Flavio Frau ha ricordato l’impegno del missionario non solo sul piano spirituale, ma anche attraverso le opere realizzate nelle missioni africane e il costante legame con il paese natale. L’incontro è stato arricchito da contributi video, tra cui un’intervista raccolta da Daniela Urru, in cui emergono anche episodi insoliti e presunte manifestazioni misteriose vissute durante il noviziato e negli anni della missione.
Spazio inoltre ai cortometraggi firmati da Canfora, con i trailer di “Area Z” e del progetto ispirato al Disco di Festo, in concorso allo Zau Film Fest promosso dal Consorzio Due Giare. A sintetizzare il senso dell’iniziativa è stato il sindaco Marcello Pilloni: «Un segno che tiene viva la nostra memoria».
