La Sardegna flagellata dal maltempo: è ancora allerta, la Protezione civile incontra sindaci ed enti per fronteggiare l’emergenza
Centinaia di interventi dei vigili del fuoco in tutta l’Isola: aziende devastate, blackout, voragini e alberi sulle stradePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non si arresta l’ondata di maltempo che continua a flagellare la Sardegna. L’Isola, ancora alle prese con i danni provocati dal ciclone Harry e dalla sua “coda” – ribattezzata “Harry bis”, con raffiche fino a 120 chilometri orari – deve ora affrontare nuove criticità. Dalla serata di oggi è previsto un peggioramento delle condizioni atmosferiche «a partire dalla Sardegna occidentale», che si estenderanno poi al resto del territorio regionale.
La Protezione civile ha emesso l’ennesimo bollettino di allerta per piogge, vento forte e mareggiate, con livelli di criticità arancione per rischio idraulico sino alle 23,59 di sabato 14 febbraio. L’avviso prevede inoltre un’allerta gialla per rischio idraulico fino alle 3 del 14 febbraio e per rischio idrogeologico fino alle 23.59 della stessa giornata. L’allerta arancione vale per tutta la Sardegna centrale, l’Oristanese, il Cagliaritano, il Sarrabus, l’Ogliastra e la Baronia. Codice giallo per Sulcis e Sassarese.
Intanto prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati da Nord a Sud dell’Isola. Sono 105 gli interventi effettuati oggi dal Comando provinciale di Nuoro, che salgono a 505 dall’inizio dell’emergenza. Le criticità maggiori si registrano in Ogliastra, dove si concentra la maggior parte delle richieste di soccorso. Numeri importanti anche nel Sassarese: 100 interventi nella sola giornata di oggi, circa 400 complessivi dalle 8 di ieri mattina.
Di fronte ai nuovi sforzi richiesti per gestire l’emergenza maltempo, questo pomeriggio la Direzione generale della Protezione civile ha riunito in videoconferenza sindaci, enti locali e strutture operative del sistema regionale. L’incontro, promosso insieme all’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi, è stato sollecitato da Anci Sardegna dopo i pesanti danni causati dal maltempo di ieri: alberi abbattuti dal vento, blackout e criticità diffuse. In apertura l’assessora Laconi ha espresso cordoglio per le vittime del naufragio di Santa Maria Navarrese e vicinanza ai sindaci impegnati in questi giorni sul fronte delle emergenze, richiamando il lavoro già svolto durante l’ondata di maltempo di gennaio.
Il direttore generale Mauro Merella ha spiegato che, sebbene l’allerta sia arancione — e quindi non imponga automaticamente una riunione straordinaria — la scelta di convocare il tavolo nasce dalla successione ravvicinata di eventi estremi e dalla fragilità di un territorio già provato nelle ultime settimane.
Durante la riunione il Centro funzionale decentrato ha richiamato l’attenzione sui possibili effetti sul suolo, specie nelle zone con terreni già saturi d’acqua, dove anche piogge non particolarmente intense possono provocare deflussi rapidi, allagamenti e nuove criticità. I sindaci – visto il periodo di Carnevale in corso – hanno chiesto anche indicazioni operative in vista dei festeggiamenti dei prossimi giorni. La linea condivisa da tutti resta quella della massima prudenza.
La riunione ha rappresentato inoltre un’occasione per fare il punto sulle criticità ancora aperte dopo il ciclone Harry. Sul fronte dei ristori, è stato annunciato l’avvio imminente del bando destinato a privati e attività produttive (con esclusione temporanea dei comparti agricoltura e pesca dovuta alla ricerca della soluzione che possa garantire il massimo contributo ammissibile) e l’avvio delle valutazioni per l’eventuale ricomprensione dei nuovi danni nella dichiarazione di calamità.
(Unioneonline/v.f.)
