All'indomani del grave fatto di sangue avvenuto a Olbia, l'amministrazione comunale interviene per esprimere vicinanza alle vittime dell’aggressione subita per mano di un uomo di ventisei anni che, armato di forbici, ha ferito due cittadini e ucciso un cane.

“Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto e siamo vicini alle persone coinvolte in questo episodio doloroso”, ha detto il sindaco, Settimo Nizzi. “Olbia è una città accogliente e solidale e un singolo gesto criminale non rappresenta né definisce la nostra comunità: i delinquenti esistono in ogni parte del mondo, ciò che conta è la capacità di una città di reagire con unità, responsabilità e fiducia nelle istituzioni”, ha aggiunto il primo cittadino, ringraziando le forze dell'ordine intervenute tempestivamente e confidando nel lavoro di indagine delle autorità competenti.

Affidate ai social, immediate le reazioni di alcuni consiglieri comunali, a una manciata di ore dall'accaduto. Il consigliere di Forza Italia, Angelo Cocciu, in un post (rimosso poco dopo) rivolge parole durissime al responsabile (di origine tunisina): “Questa gente merita di vivere a casa loro, se noi avessimo vissuto da loro, a ogni minimo respiro ci avrebbero sgozzato”.

Replica la capogruppo del Partito Democratico, Ivana Russu: “Ho letto le dichiarazioni del consigliere Cocciu e le trovo becere: alimentare l'odio e solleticare la pancia dei cittadini parlando di identità è una strada pericolosa ed è troppo facile cercare un nemico esterno quando si governa la città”. Puntando il dito sul negazionismo dell'amministrazione comunale relativamente al problema della sicurezza in città, Russu continua: “Basta con la retorica incendiaria che serve solo a nascondere i fallimenti amministrativi, a Olbia esiste un problema reale di sicurezza da affrontare con responsabilità: più controllo, un'integrazione seria e presidi sociali”. Per il Pd, “tra i motivi del caos, anche scelte urbanistiche sbagliate e assenza di presidi e di strutture di quartiere dedicate allo sport: il bilancio di previsione conta sei milioni di euro in più rispetto a quello precedente, si utilizzano risorse a tutela delle persone e della qualità della vita”.

Sull'uccisione del cane, presa di posizione della Lida, contattata dalla squadra dei Carabinieri di Olbia per soccorrere l'animale, trovato agonizzante e trasportato alla clinica veterinaria più vicina. “Questa non è solo la storia di un cane ucciso, è la storia di una comunità sotto attacco e di un sistema che deve fare di più per proteggere tutti, anche gli animali indifesi: non possiamo permettere che la violenza gratuita e la droga diventino una scusa che trasforma le nostre strade in un campo di battaglia”, dice l'associazione impegnata nella difesa degli animali, che gestisce il canile comunale. 

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