La Maddalena, Comune e Parco Nazionale finanziano restauro e ampliamento del museo navale Lamboglia
Tutto pronto per l’apertura delle bustePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le buste pervenute in seguito al bando di gara a suo tempo pubblicato saranno aperte il 5 marzo prossimo. Lo annuncia il sindaco di La Maddalena, Fabiola Lai, riferendosi all’intervento di recupero e valorizzazione del Museo di Archeologia Subacquea «Nino Lamboglia». Per questa operazione verranno spesi oltre 2 milioni di euro, dei quali 1.340.000 da parte del Comune per il restauro e l’ampliamento e 678.000 da parte del Parco nazionale per l’efficientamento energetico.
Il museo raccoglie anfore romane e altri reperti provenienti da una nave di epoca romana affondata nei pressi dell’isola di Spargi, recuperati nell’ambito delle campagne svoltesi nei primi anni Sessanta dal professor Lamboglia, al quale il museo è stato intitolato. Il percorso, sottolinea il sindaco, «non è stato semplice: l’intervento ha richiesto un lavoro complesso e articolato, reso particolarmente delicato dalla presenza di reperti archeologici di grande valore e dalla necessità di un costante e approfondito confronto con la Soprintendenza competente». Ci vorrà naturalmente del tempo perché i lavori, una volta iniziati, possano essere conclusi e la struttura resa fruibile al pubblico.
Una volta ultimato l’intervento, attraverso il recupero e la messa in sicurezza della struttura esistente, nonché l’ampliamento funzionale dell’edificio con la realizzazione di servizi adeguati all’accoglienza dei visitatori, il museo si presenterà come una struttura «più moderna, accessibile e coerente con le esigenze di un pubblico interessato alla fruizione culturale di qualità».
