È iniziato un percorso a Tempio, finalizzato a formulare la candidatura UNESCO a “Città creativa della musica”. E ce ne sarebbero tutti i presupposti. La città vanta infatti, afferma il sindaco Gianni Addis, «una storia culturale e musicale di respiro internazionale, sviluppatasi nell’arco di oltre un secolo, grazie alla presenza e all’opera di grandi personalità che hanno segnato la storia della musica e della cultura italiana e internazionale. Tra queste – ricorda il sindaco - il grande tenore Bernardo De Muro, il tenore Giovanni Manurita, l’etnomusicologo Gavino Gabriel e il cantautore Fabrizio De André, che proprio in questo territorio ha vissuto una parte significativa della sua vita artistica e personale».

Un’eredità culturale importante questa, che «ha contribuito a costruire nel tempo un’identità musicale forte e riconoscibile, sostenuta da numerose realtà formative e associative: scuole a indirizzo musicale, Scuola Civica di Musica, associazioni culturali e musicali e la Fondazione Bernardo De Muro».

Nell’ambito di questa iniziativa in funzione UNESCO, qualche giorno fa è stato rinnovato in municipio il Protocollo d’Intesa – sottoscritto da tempo - tra il Comune di Tempio Pausania e il Comune di Pesaro, con le firme del sindaco Addis e di Daniele Vimini, vicesindaco del Comune larchigiano. Erano tra gli altri presenti Fabrizio Ruggero, direttore artistico della Fondazione Bernardo De Muro; rinnovo che, le parole sono ancora del sindaco tempiese, rappresentano «un passaggio istituzionale significativo di ratifica politica e di rilancio operativo del Protocollo aggiornato, orientato a rendere più strutturali e continuativi gli scambi e i progetti comuni» e per «rinnovare e rafforzare le linee comuni di politica culturale, sviluppo turistico, promozione dell’arte e della musica, nel quadro di una collaborazione sempre più solida tra i territori».

L’aggiornamento del Protocollo rappresenta la base «di future progettualità comuni e di un rafforzamento delle relazioni culturali e istituzionali a livello nazionale e internazionale, anche in relazione a future candidature e riconoscimenti nel campo delle politiche culturali e creative».

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