Olbia, mobilitazione delle guardie giurate in servizio nei presidi pubblici della Gallura
La vigilanza armata lamenta condizioni di lavoro «insostenibili nei presidi della ASL Gallura, della Prefettura, del tribunale di Tempio e degli uffici giudiziari»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Al grido di “Se non è sicuro per chi vigila, non è sicuro per nessuno”, le guardie particolari giurate in servizio negli appalti pubblici della Gallura sono scese in piazza, davanti agli ospedali di Tempio e di Olbia, per rivendicare condizioni di lavoro dignitose attualmente “insostenibili nei presidi della ASL Gallura, della Prefettura, del tribunale di Tempio e degli uffici giudiziari”. L
a vigilanza armata incrocia le braccia per contestare l'assenza di una programmazione dei turni e del piano ferie, orari insostenibili e nessun rispetto dei riposi, reperibilità forzata e grave disparità nella distribuzione delle ore di lavoro. «Oggi siamo qui a manifestare contro un trattamento inaccettabile: lavoratori trattati come numeri, soggetti a ritorsioni e trasferimenti punitivi, questo non è management, è ricatto», dice la segretaria generale di Filcams CGIL Gallura, Tiziana Orecchioni, intervenuta durante il presidio davanti a Giovanni Paolo II che, nel pomeriggio, si trasferisce al Paolo Dettori di Tempio. «La nostra grande vertenza si chiama umanità del lavoro», ha aggiunto Orecchioni, elencando le criticità che «impediscono di garantire un servizio di vigilanza efficiente e affidabile per tutti».
