Per il sistema dell’emergenza-urgenza del Nord Est (concluso l’apporto dei “gettonisti”) è arrivato il momento della verità. La coperta è cortissima, di fatto gli specialisti a disposizione della Asl di Olbia sono una dotazione drammaticamente insufficiente. Il picco di accessi è alle porte (nel Pronto soccorso di Olbia si parla di una media estiva di 200 pazienti al giorno). In questo quadro si inseriscono vicende interne che lasciano presagire situazioni di forte tensione.

Ha rassegnato le dimissioni la dottoressa Rosangela Beretta, responsabile del Pronto soccorso e del reparto di Medicina di Urgenza del Giovanni Paolo II di Olbia. Si parla di divergenze con la direzione generale e con l’assessorato regionale alla Sanità  nella “visione” dei servizi ospedalieri.

Il sistema  dell’emergenza-urgenza in Gallura senza gettonisti è in estrema difficoltà. C’è il Pronto soccorso di Olbia che deve fronteggiare una delle situazioni più impegnative dell’Isola (centinaia di accessi al giorno d’estate), il Pronto soccorso di Tempio con due soli specialisti in organico  e il presidio di La Maddalena con i problemi dell’insularità. Il responsabile del Pronto soccorso di Tempio, Nicola Tondini, e la collega Franca Pischedda avrebbero garantito la copertura dei turni sino al 10 luglio, poi si vedrà. L’Asl è pronta a tutto per non chiudere Tempio.

 La sindaca appena eletta della cittadina gallurese, Gianna Masu, oggi ha incontrato gli specialisti del Paolo Dettori e ha garantito il supporto pieno del Comune.

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