Lu Carrasciali è iniziato, finalmente, sotto un timido sole che questo pomeriggio ha salutato il matrimonio di Re Giorgio e Mannena. La pioggia ha dimezzato la Sei Giorni, ma per le nozze del Re non ci sono stati problemi.

Intorno alle 15, il sovrano di Lu Carrasciali si è presentato ai tempiesi con un muso di rana che ha sorpreso un po’ tutti. Il codazzo chiassoso di Giorgio e gli sfottò distribuiti democraticamente hanno dato sapore alla sfilata.

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Molto applaudita la super banda musicale che messo insieme diverse formazioni del Nord Sardegna. Tra le allegorie più azzeccate quella del carro R-Evolution, il nuovo paese dei balocchi digitale, dove i dispositivi elettronici fanno crescere le orecchie asinine agli utenti. Colpo d’occhio notevole dei carri e gruppi dedicati a Dante Alighieri e Mozart. Hanno sfilato circa 4mila figuranti, applauditi tanti gruppi estemporanei.

La sfilata del Carnevale di Tempio è stata anche scelta dal Presidio permanente del Popolo Sardo per una iniziativa politica di sensibilizzazione sul tema delle servitù. Diversi componenti del gruppo hanno attraversato il percorso nel centro di Tempio con due striscioni, uno con la scritta “Sardinnia in cadenas”.

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Il Presidio ha lanciato un appello per la mobilitazione contro la speculazione delle rinnovabili e la destinazione esclusiva delle carceri sarde al regime del 41 bis.

La Sei giorni va avanti, anche di notte con balli ed eventi nei bar e pub di Tempio e nei punti attrezzati allestiti dalle “Classi”. L’indisponibilità del Parco Tenda (danneggiato dal vento) si fa sentire, ma la festa non si ferma. Lunedì pomeriggio sfilata dei bambini e martedì gran finale (processo e condanna di Re Giorgio) tutto in diretta su Videolina. 

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