L’assessorato all’Ambiente di La Maddalena, ha avviato “ArciPelagos – Le isole dei delfini”, un progetto finanziato dal Ministero dell’Ambiente per studiare e proteggere i cetacei che popolano le acque del Santuario Pelagos, una delle aree marine più importanti del Mediterraneo.

L’arcipelago sardo, che è Parco Nazionale, ricade interamente nella sua porzione sud-orientale, un tratto strategico ma fragile, sottoposto a una pressione crescente da parte del traffico nautico e del turismo estivo. Al centro dell’iniziativa c’è il monitoraggio del tursiope, il delfino “costiero” più noto, presente stabilmente nella zona ma minacciato da catture accidentali nelle reti, collisioni con le imbarcazioni e inquinamento acustico. Una specie considerata comune, ma della quale si conosce ancora poco sul piano scientifico a livello locale.

Le attività sul campo saranno affidate a SEA ME Sardinia, associazione maddalenina specializzata nella ricerca sui mammiferi marini. Con quella dei biologi, però, è chiesta però anche la collaborazione di cittadini e turisti, grazie a un numero telefonico dedicato, 349 4712348, per segnalare avvistamenti e contribuire alla raccolta dei dati. Il progetto punta anche sulle nuove generazioni. Le scuole del territorio parteciperanno a percorsi educativi sulla biodiversità marina e a un concorso creativo dedicato al Santuario Pelagos.

Gli studenti potranno perfino “adottare” alcuni dei delfini identificati durante le campagne scientifiche. Non solo ricerca. Sono previsti incontri per operatori turistici, forze dell’ordine e personale pubblico sul codice di condotta per il whale e dolphin watching e appuntamenti estivi nei porti, rivolti ai diportisti.

Un' iniziativa questa, che si colloca in un’area con una popolazione residente di oltre 10mila persone, che supera i 67 mila arrivi turistici l’anno e conta oltre 1.600 posti barca.

«Il mare è parte della nostra identità – ha dichiarato la vicesindaca e assessora all’Ambiente Federica Porcu, promotrice e sostenitrice dell’iniziativa – e i delfini ne sono uno dei simboli».

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