Reato cancellato dalla prescrizione per la vicenda dei quattro cavalli da corsa morti, a causa del caldo, nel garage di un traghetto della compagnia Moby: la sentenza è del del tribunale di Tempio. I fatti risalgono al 13 luglio del 2020 e sono venuti durante la traversata della motonave Moby Aky da Civitavecchia a Olbia.

Oggi la giudice del tribunale di Tempio Maria Elena Lai ha dichiarato la prescrizione per le posizioni del comandante del traghetto, Antonio Scotto di Cicariello, e dell’autista del camion all’interno del quale si trovavano i cavalli da corsa, Maurizio Conti. I due sono difesi dagli avvocati Giovanni Cimmino e Maurizio Mani.

Stando a una perizia disposta dalla procura di Tempio, i quattro cavalli da corsa morirono a causa dell’eccessiva temperatura all’interno del garage della nave. La scuderia proprietaria dei cavalli, assistita dall’avvocata Nazzarena Tilocca, si è costituita parte civile.

Il processo proseguirà ad ottobre per altri due imputati, il primo ufficiale di coperta del Moby Aky e un allievo ufficiale di coperta ai quali viene contestato il reato di falso.

Secondo il pm i due avrebbero attestato, sulla documentazione di bordo, di avere verificato le buone condizioni degli animali all’arrivo nel porto di Olbia.

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