Consulta Intercomunale Gallura: «Per il concorso internazionale nessuna voce femminile»
Il caso sollevato dalla presidente Caterina RoselliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ancora in clima di celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, c’è da constatare quanto sia ancora lunga la strada, in termini di presenza femminile anche nel campo della letteratura, sebbene nel lontano 1926 una scrittrice sarda, Grazia Deledda, ebbe a vincere il Nobel.
Lo si desume dalle parole di Caterina Roselli, 29 anni, presidente della Consulta Intercomunale Gallura, prima donna — e anche piuttosto giovane — a ricoprire questo ruolo, nell’ambito di un direttivo che comunque vede una certa presenza femminile. La Consulta del Gallurese, tra le proprie attività, nelle scorse settimane si era messa a disposizione di poetesse e poeti galluresi, per fare da tramite alla loro partecipazione a un progetto internazionale dedicato alla letteratura e alla poesia, organizzato da PEN International di Londra, che si occupa di divulgazione della letteratura e di libertà di pensiero.
«Abbiamo raccolto le poesie che hanno mandato i partecipanti e le abbiamo inviate», afferma Caterina Roselli. I partecipanti hanno avuto gratuitamente la traduzione delle loro poesie, che saranno pubblicate insieme a quelle di altri scrittori e scrittrici di tutto il mondo. Ebbene, afferma Roselli, «le poesie che abbiamo ricevuto sono tutte di uomini. Mi rincresce molto questo fatto, e fa comprendere quanto la Consulta debba lavorare per avvicinare le donne e le giovani ragazze galluresi che hanno la passione per la poesia e la letteratura alla produzione in lingua locale, o per stimolarle alla partecipazione a questo genere di iniziative».
Consulta che, con questo suo nuovo corso, per una maggiore conservazione e divulgazione della lingua gallurese, sta utilizzando da qualche mese i social media e dei social network. «Abbiamo creato le pagine social della Consulta perché il nostro obiettivo è quello di arrivare a tutti, chiaramente, ma con un’attenzione in più nei confronti dei più giovani».
