Ciro Grillo e amici: difesa e parte civile si preparano a un nuovo scontro
Processo d’appello per i giovani già condannati per stupro. I loro legali: «Errori nella prima istruttoria». Giulia Bongiorno, che assiste la ragazza che ha denunciato, risponde con una memoria di 700 paginePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sarà scontro frontale da giovedì nel processo d’appello del caso Grillo. Le parti hanno già depositato a Sassari importanti atti dai quali emerge chiaramente la linea di attacco della parte civile, ma anche le durissime argomentazioni della difesa di Ciro Grillo, figlio di Beppe, fondatore del movimento 5Stelle, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia.
I quattro ragazzi (classe 2000, tutti di Genova) sono stati condannati in primo grado per violenza sessuale ai danni di una studentessa.
La penalista Giulia Bongiorno (Presidente della Commissione Giustizia del Senato) legale di parte civile, ha depositato una memoria di 700 pagine a supporto della sentenza di condanna scritta dai giudici del Tribunale di Tempio. L’atto di Bongiorno sui fatti avvenuti tra il 16 e il 17 luglio 2019 a Porto Cervo, è un elenco di pesantissime accuse e argomentazioni a carico dei quattro giovani. La penalista ripercorre tutti i passaggi della sentenza e li “puntella” con ulteriori elementi, Bongiorno descrive le devastanti conseguenze per la vittima del presunto stupro di gruppo.
Sono durissime, però, anche le motivazioni dell’appello delle difese (Antonella Cuccureddu, Mariano Mameli, Ernesto Monteverde, Enrico Grillo, Andrea Vernazza e Alessandro Vaccaro). I legali dei quattro ragazzi chiedono una nuova istruttoria dibattimentale per omessa ed erronea valutazione delle prove ed errori metodologici nella valutazione dell’attendibilità della vittima. Due temi appaiono particolarmente gravi, stando almeno alla impostazione delle difese. Uno è l’omessa lettura dei verbali di deposizione dei testi in udienza dopo il cambiamento del collegio del Tribunale di Tempio (sostituzione del giudice Nicola Bonante, trasferito, con il collega Alessandro Cossu). Altra questione segnalata dagli avvocati di Grillo e dei suoi amici è la violazione del diritto della difesa, per la mancata audizione del ragazzo accusato di violenza dalla vittima in Norvegia. Si tratta di un giovane che è stato accusato di stupro, una vicenda ritenuta rilevante dalle difese. Il teste non è stato mai sentito, per “superfluità della deposizione”.
