Gli elettrodomestici accesi di notte e i tacchi sbattuti sul pavimento: donna allontanata da un condominio
Provvedimento nei confronti di una cinquantenne accusata di stalking ai danni della famiglia che vive al piano di sotto: diverse azioni per disturbare anche il sonno del bambinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una donna di 50 anni, dipendente pubblica, è destinataria di un provvedimento del Tribunale di Tempio che di fatto le impone di lasciare immediatamente il suo appartamento, in un condominio di Olbia.
L’accusa è quella di stalking e la presunta responsabile è destinataria di un divieto di avvicinamento alle vittime, una famiglia con bambini molto piccoli che vive nel piano inferiore rispetto a quello della casa della indagata.
La pm Noemi Mancini contesta una serie di condotte che andrebbero avanti da diversi anni: terrazza lavata anche dieci volte al giorno per fare cadere acqua e varechina al piano inferiore, lavatrice e aspirapolvere accesi dopo le 22, mobili spostati durante la notte, colpi di manico di scopa sul pavimento in tarda serata, lenzuola stese per coprire la finestra delle presunte vittime e infine “passeggiate” continue con i tacchi sbattuti sul pavimento.
La Procura di Tempio, vista l’insistenza delle condotte segnalate dalle vittime, ha chiesto e ottenuto l’allontanamento della donna indicata come responsabile dello stalking “condominiale”. Particolarmente odiose, stando agli atti, le azioni che disturbavano il sonno di un bambino, figlio della coppia presa di mira. La famiglia stalkerizzata è assistita dall’avvocato Abele Cherchi, il penalista sta procedendo in tutte le sedi per tutelare le vittime.
