Emergenza caldo, in Sardegna superati i 45 gradi: giovedì e venerdì il picco, Cagliari da bollino rosso
Giornate afose e notti tropicali: minime notturne in alcuni casi vicinissime ai 30. Le centraline dell’Arpas rilevano temperature folli, e il peggio deve ancora arrivareAfa a Cagliari (Archivio-Ungari)
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L’emergenza caldo deve ancora entrare nella sua fase più critica, e in Sardegna già oggi sono stati superati i 45 gradi. Le centraline dell’Arpas hanno rilevato 45,1 gradi come temperatura massima a Orani. Impressionano anche i valori raggiunti in altre località dell’Isola: 43,5 gradi a Benetutti e Berchidda, 43,3 a Masainas, 43,2 a Ottana, 43,1 ad Arborea.
Le temperature più alte si sono registrate nelle zone interne, al di sopra dei 42 gradi anche Oschiri, Ozieri, Milis, Putifigari, Iglesias e Bonnanaro.
In generale, sulle 83 centraline dell’Arpas, ben 25 hanno fatto registrare massime oltre i 40 gradi. 71 di molto superiori ai 35. Tutte le altre, comunque ben superiori ai 30: la massima più bassa è stata registrata a Orosei, 32 gradi.
Fanno impressione anche i dati della scorsa notte, la minima a Valledoria ha sfiorato i 30 gradi (29,8 per la precisione). È stata una notte tropicale un po’ ovunque quella fra il 13 e il 14 luglio nell’Isola, con minime superiori ai 20 gradi e in molti casi anche ai 25. Oltre al dato di Valledoria spiccano quelli di Uras (27,1), Stintino (26,8), Meana Sardo (26,7), Masainas (26,4) e Domus De Maria (26). Notte un po’ più fresca solo nelle zone di montagna, con minime sotto i 12 gradi a Gavoi e Villanova Strisaili.
E non siamo ancora al picco, perché il culmine di questa terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio. La Protezione civile regionale ha emanato un’allerta di quattro giorni, a partire da oggi sino alla sera di venerdì.
E Cagliari, oggi e domani bollino arancione, giovedì 16 luglio diventa bollino rosso nel consueto bollettino del ministero della Salute per le ondate di calore. Il bollettino rosso indica il livello massimo di rischio, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi più a rischio come anziani, bimbi piccoli e persone affette da malattie croniche.
A Sassari, intanto, il Comune ha attivato la prima rete di rifugi climatici della Sardegna, con 22 siti dove trovare refrigerio aperti al pubblico. Ed in occasione della Giornata europea per le vittime della crisi climatica, in programma domani, il Patto europeo per il clima organizza iniziative pubbliche a Venezia e Nuoro per ricordare le vittime, informare sui rischi e promuovere luoghi sicuri per le comunità.
(Unioneonline/L)
