Dermatite bovina, pressing contro il blocco alla movimentazione degli animali
Fertilizzanti e carburante alle stelle, dalla Regione 25 milioni di euro alle aziende agricolePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È il blocco delle movimentazioni il nodo più urgente dell'emergenza dermatite bovina in Sardegna. Una vasta area tra il centro e il sud-est dell'Isola resta condizionata dalle restrizioni legate a due focolai: uno ancora attivo a Escalaplano e l'altro a Samugheo, dichiarato chiuso ma ancora sottoposto a misure di sicurezza.
Una situazione che impedisce agli allevatori interessati di movimentare regolarmente i capi e che rischia di avere pesanti conseguenze sulle attività produttive. Il tema è stato tra quelli al centro del Tavolo verde convocato dall'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus con i rappresentanti delle associazioni di categoria.
«Far sì che il prima possibile sia ripresa la movimentazione dalla Sardegna al resto del Paese - ha spiegato Agus - sono state sensibilizzate tutte le istituzioni coinvolte per sbloccare una situazione che rischia di penalizzare la stragrande maggioranza del comparto produttivo».
Anche altri i temi affrontati durante l’incontro. È stato annunciato lo stanziamento di venticinque milioni di euro per sostenere le aziende agricole sarde a fronte dell'aumento dei costi di carburante e fertilizzanti e un nuovo bando da 30 milioni per il primo insediamento dei giovani agricoltori.
Al centro dell'incontro anche l'attuazione del Complemento di sviluppo rurale (Csr) Sardegna 2023-2027 e il calendario dei prossimi bandi. «Dobbiamo allineare i tempi della programmazione regionale alle scadenze previste a livello europeo per evitare di perdere risorse», ha spiegato Agus.
L'obiettivo, ha aggiunto, è «completare l'attuazione del Csr 2023-2027 nei tempi previsti e, allo stesso tempo, iniziare a lavorare alla nuova programmazione senza portarci dietro arretrati».
Tra le prossime misure c'è il bando per il primo insediamento dei giovani in agricoltura, che sarà aperto dal 15 settembre. La dotazione iniziale è di 30 milioni di euro e, ha spiegato l'assessorato, potrà essere incrementata in base al numero delle domande.
Tra le novità introdotte anche la possibilità di applicare la misura alle aziende familiari, recependo una richiesta delle associazioni di categoria.
Durante la riunione è stato anche affrontato il quadro sanitario degli allevamenti, con la partecipazione di Stefano Ferreli, capo di Gabinetto dell'Assessorato regionale della Sanità.
Sul fronte della dermatite nodulare bovina, la copertura vaccinale ha raggiunto il 94% delle aziende, mentre prosegue il confronto con il ministero della Salute e la Commissione europea per superare le restrizioni ancora in vigore. Al centro del confronto anche il tema della Blue tongue.
(Unioneonline)
