Continuità aerea sotto pressione, voli sold out e passeggeri a terra
Biglietti esauriti e liste d’attesa infinite, il contresodo parte a rilento. Milano resta una meta quasi irraggiungibileIn pista un Boeing di Aeroitalia a Cagliari
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La vacanza, per molti, è finita. È ora di tornare a casa o a lavoro ma, già prima di partire, il viaggio non promette bene. Mentre il controesodo prende quota negli aeroporti sardi, trovare un biglietto si riconferma un’impresa: voli sold out, disponibilità azzerate e liste d’attesa che, in alcuni casi, allungano il rientro fino a quattro giorni. Il risultato è già scritto: migliaia di persone con la valigia pronta, ma senza un posto sull’aereo.
E il problema non colpisce solo i turisti di ritorno a casa propria ma, ancora una volta, a rimetterci sono i sardi che vedono il loro diritto alla mobilità erodersi giorno dopo giorno. Non ci sono visite urgenti, appuntamenti di lavoro o impegni familiari che tengano: oggi, per molte destinazioni, si resta a terra, se ne parlerà – forse – nel fine settimana.
Incubo liste d’attesa. Niente posti sull’Olbia-Linate sino a sabato. È il risultato della simulazione effettuata sulla piattaforma di Aeroitalia. Se sino a ieri mattina qualche biglietto, almeno per giovedì, sembrava ancora disponibile, poco dopo le 18 tutti i voli sino al fine settimana risultavano esauriti. E la situazione non può dirsi risolta neppure guardando a sabato e domenica: gli unici voli sui quali il posto è ancora garantito sono quelli dell’alba, alle 6 e alle 7 del mattino. Per tutti gli altri si entra in lista d’attesa: nessuna garanzia, nessuna assegnazione. Una situazione che, va detto, può cambiare da un momento all’altro, qualora le compagnie mettessero a disposizione nuovi aeromobili per colmare l’insufficienza di posti.
Da Cagliari va un po’ meglio, ma il problema persiste: oggi si parte, anche se ieri alle 18.30 erano già numerosi gli aspiranti passeggeri in lista d’attesa. Per raggiungere Bologna, invece, bisogna aspettare almeno sino a venerdì: una tratta che, non rientrando nella continuità territoriale, risente ancora di più della scarsità di posti. Più tranquillo, almeno per ora, il quadro verso la Capitale. Dopo il sold out registrato ieri, oggi la situazione è tornata a essere più distesa: nell’ultima simulazione non risultavano liste d’attesa né da Alghero, né da Cagliari, va peggio invece dalla Gallura.
Conto salato. E quando il posto si trova, il conto può diventare salato. Sulle tratte non coperte dalla continuità territoriale, i prezzi del controesodo salgono rapidamente: per un Cagliari-Bergamo si arriva a 430 euro, mentre da Olbia a Bergamo l’ultimo posto per oggi prenotato ieri sera arrivava a toccare i 400 euro. Da Alghero a Malpensa si sfiorano i 430 euro, mentre per il diretto Olbia-Genova si raggiungono i 500. Nelle tratte coperte, per i non residenti invece, nella migliore delle ipotesi, non si spenderanno meno di 120 euro per lasciare l’Isola.Decisamente migliore invece, almeno per ora, il risultato della ricerca per chi desidera arrivare nell’Isola. I posti si trovano e le liste d’attesa non rappresentano, sulle principali tratte, in ostacolo: è soprattutto chi deve lasciare l’Isola a fare i conti con il tutto esaurito.
La rabbia dei sindacati. Dal fronte sindacale, intanto, torna la richiesta di intervenire sui picchi di domanda, considerati tutt’altro che imprevedibili. «I dati oramai sono consolidati, alla portata di tutti e facilmente analizzabili – osserva Arnaldo Boeddu, segretario generale della Filt Cgil Sardegna –. Malgrado ciò, anche in questo fine agosto è praticamente quasi impossibile trovare un posto in aereo per poter partire o arrivare nella bellissima isola. Si può e si deve far di più e meglio». Il numero uno del sindacato chiede un intervento immediato: «Sarebbe sufficiente convocare le compagnie di trasporto aereo, prima fra tutte quella che si è aggiudicata quasi l’intero pacchetto della continuità territoriale, ed imporre a quest’ultima di garantire un ulteriore numero di voli». Sulla necessità di ripensare il sistema interviene anche Nicola Contini, segretario regionale Ugl–Ta, che definisce l’attuale continuità territoriale «anacronistica»: «È assolutamente necessario – dice Contini – che la continuità territoriale venga rimodulata in base alla domanda e alla stagione, summer o winter». E sulle low cost aggiunge: «Pur essendo un volano importante per l’economia isolana, necessitano di regole più precise e stringenti».
