31 maggio 2012 alle 14:45aggiornato il 31 maggio 2012 alle 14:45
Confartigianato: l'Isola è in recessione
Sardegna in piena recessione (-1,9% del Pil) ma per il 2013 prevista una ripresa debole (+0,3%). Nel 2012 il barometro economico delle imprese della Sardegna segnerà ancora negativo.Lo conferma l'analisi dell'Ufficio Studi Nazionale di Confartigianato, sui dati Unioncamere-Prometeia, indicando un Pil regionale in calo che pone l'isola agli ultimi posti della graduatoria nazionale assieme ad Abruzzo, Molise e Basilicata e in compagnia della Sicilia. "La crisi galoppa, le imprese fanno l'impossibile per sopravvivere ma la politica pare sonnecchiare - ha affermato il presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Luca Murgianu - per questo è necessario che i nostri rappresentanti istituzionali affrontino finalmente e concretamente i problemi di chi produce, crea lavoro e combatte contro la crisi ogni giorno. Continuiamo a sottolineare che una importante soluzione alla crisi arriverebbe se i tempi di pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni venissero rispettati e verificheremo che ciò avvenga al più presto tramite l'applicazione dei quattro decreti studiati dal Governo nazionale, per la certificazioni dei crediti con le Amministrazioni Centrali e gli Enti Locali, per la compensazione delle iscrizioni a ruolo debiti-crediti e per il coinvolgimento del Fondo Centrale di Garanzia per le agevolazioni alle imprese". L'analisi di Confartigianato Imprese, esaminando anche la dinamica del valore aggiunto reale, ha messo in evidenza che nel periodo 2010-2013, si registrerà in Sardegna una profonda decrescita (-1,7%) che contrasta col +0,1% che si registrerà nella media italiana. A livello provinciale, sempre nello stesso periodo, il valore aggiunto crollerà a Nuoro (-4,6%), Oristano (-3,8%) e Sassari (-2,0%) mentre a Cagliari si fermerà poco sotto il pareggio (-0,3%). La recessione 2012 lascerà un marcato segno anche sul mercato del lavoro. Anche la dinamica imprenditoriale nell'artigianato offre una rappresentazione di una regione in profonda crisi. Nel 2011 la Sardegna ha registrato un tasso di sviluppo del -1,9% all'interno del quale risultano essere negative anche le percentuali del manifatturiero (-2,2%), delle costruzioni (-2,4%), dei servizi alle imprese (-1,7%), dei servizi alle persone (-1,1%), e delle riparazioni e ristorazioni (-1,6%).
© Riproduzione riservata