Undici nuovi casi (1.247 il totale) e vittime che ormai sfiorano quota 100, ma anche un significativo aumento dei pazienti guariti, arrivati a quota 318. Sono i numeri dell'ultimo bollettino sull'emergenza coronaviurs in Sardegna (QUI TUTTI I DATI).

Da sottolineare anche il fatto che gli ospedali si stanno lentamente svuotando: se, da un lato, resta alto il numero delle persone positive in isolamento domiciliare (716), sono 97 i pazienti ricoverati, di cui "solo" 20 in terapia intensiva.

Il tutto mentre proseguono i tamponi: un migliaio quelli eseguiti da inizio settimana, per un totale di quasi 17mila dall'inizio dell'emergenza.

Nei prossimi giorni, inoltre, in vista della fase 2 che dovrebbe iniziare il 4 maggio (QUI LE IPOTESI) partirà l'analisi epidemiologica predisposta dalla Regione in accordo con il comitato scientifico.

Si parla di circa 40mila test anticorpali da effettuare nei diversi Comuni della Sardegna, in particolare nei 253 dove non sono stati riscontrati casi di positività.

"Sarà un'indagine mirata, basata su criteri severi e stringenti per accertare la reale entità della circolazione del virus in Sardegna", ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. Aggiungendo: "Servirà a capire se realmente il Covid-19 non ha colpito alcuni centri o se, invece, sono presenti soggetti asintomatici. La Fase 2 si avvicina, ma se vogliamo procedere a una graduale riapertura delle attività lo dobbiamo fare su dati certi. Se dovessimo accertare la presenza del virus in zone ritenute immuni lo scenario cambierebbe radicalmente".

(Unioneonline/l.f.)

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