Un muro di omertà sulla morte di Mariano Olla, Procura a un bivio
Nessuno collabora, neanche quelli che si presume fossero amici del 16enne annegato durante un festino sulla spiaggetta nei pressi dell’ex stadio Sant’EliaIl luogo della tragedia, nel riquadro Mariano Olla (Archivio)
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È passato quasi un anno dalla morte di Mariano Olla, 16enne di Sestu annegato a Cagliari davanti alla spiaggetta nei pressi dell’ex stadio Sant’Elia durante un festino non autorizzato a base di alcol e droga. E un muro di omertà ha respinto qualsiasi tentativo di ricostruire i fatti e accertare le responsabilità.
Al caso lavorano la Procura della Repubblica e quella per i Minori, visto che c’erano decine di minorenni: il fascicolo è aperto con le ipotesi di omissione di soccorso e morte come conseguenza di altro reato. Il giovane si sarebbe immerso durante la festa e si sarebbe sentito male, ma nessuno lo avrebbe aiutato, il corpo è stato trovato l’indomani mattina da alcuni pescatori. A causare il malessere l’abuso di alcol e droghe sintetiche.
«Non ricordo», «non ho visto», «me ne ero già andato». Queste le risposte fornite agli agenti, anche da coloro che si presume fossero amici della vittima. Così, sembra che in quella spiaggia, dove erano presenti oltre 150 persone tra cui molti minorenni, Mariano si sia dileguato senza che nessuno se ne sia accorto. Anche trovare i nomi e gli identikit di chi spacciava è stato finora impossibile.
Tra meno di un mese la pm Diana Lecca dovrà tirare le somme e si troverà davanti ad un bivio: chiedere una proroga delle indagini per proseguire gli accertamenti, oppure – se non emergessero elementi certi e testimonianze solide – chiedere al gip l’archiviazione.
Francesco Pinna
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