Da luglio, medici, tecnici sanitari di radiologia medica, infermieri e altri professionisti della Radioterapia dell’ospedale oncologico Businco garantiscono attività aggiuntive fino alle ore 23 e anche il sabato, per ridurre i tempi d’attesa e assicurare un accesso più tempestivo alle cure oncologiche a tutti i pazienti.

Lo rende noto il sindacato della Fials: «A fronte dell’attività regolarmente svolta, tuttavia, la situazione dei pagamenti resta critica –  afferma il segretario territoriale Giampaolo Cugliara -. Alla fine di ottobre, secondo le informazioni disponibili, risultano liquidati soltanto i compensi relativi ai mesi di giugno e luglio, peraltro dopo ripetuti solleciti. Restano da corrispondere le mensilità successive, nonostante la prosecuzione del progetto».

A maggio l’azienda Arnas Brotzu «ha autorizzato il progetto fino al 31 dicembre 2026, prevedendo compensi di 50 euro l’ora per il personale del comparto sanitario e di 100 euro per la dirigenza medica. Successivamente la Giunta regionale ha stabilito tariffe per le prestazioni aggiuntive, indicando alle aziende sanitarie la necessità di adeguare i rispettivi provvedimenti. Secondo quanto segnalato, al personale del comparto continuerebbe invece a essere ancora riconosciuto l’adeguamento tariffario di 10 euro per ogni ora di attività aggiuntiva».

Fials chiede al Brotzu di fornire risposte puntuali sui pagamenti arretrati, sull’adeguamento tariffario e di verificare, sulla base degli atti applicabili, l’eventuale diritto del personale al riconoscimento delle somme non corrisposte.

«La disponibilità e il senso di responsabilità dei professionisti sanitari hanno consentito di proseguire fino ad oggi e, nonostante tutto, fino a completamento del progetto, e per il futuro se necessario, un’attività fondamentale per i pazienti oncologici. Tale impegno, tuttavia, deve essere accompagnato dal rispetto degli obblighi economici e dalla corretta applicazione dei provvedimenti amministrativi e contrattuali». 

(Unioneonline/A.D.)

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