«Dopo 18 mesi di amministrazione, il bilancio della Giunta è fortemente negativo. Cagliari è una città attraversata da emergenze quotidiane – sicurezza, pulizia, traffico, servizi essenziali – alle quali l’amministrazione risponde con annunci, interventi episodici e nessuna strategia complessiva. Le promesse di cambiamento si sono tradotte in immobilismo e gestione confusa». Così, in un comunicato congiunto, le forze del centrodestra cagliaritano. 

«La sicurezza – afferma l’opposizione - è diventata l’emergenza principale. Quartieri centrali e periferici sono sempre più insicuri, l’illuminazione pubblica è spesso carente o assente, i blackout si ripetono da mesi senza soluzioni strutturali. Le cosiddette “zone rosse” si sono rivelate misure di facciata, incapaci di incidere realmente sulla percezione e sulla realtà della sicurezza urbana».

Centrodestra all’attacco di Palazzo Bacaredda anche su rifiuti, decoro e Tari. «Cagliari è una città sporca – afferma la minoranza – , e i cittadini lo denunciano ogni giorno. Raccolta inefficiente, degrado diffuso, periferie completamente abbandonate. A fronte di servizi insufficienti, la TARI aumenta: fino a 8 milioni di euro previsti nel 2026, nonostante le promesse di riduzione. Si moltiplicano le sanzioni, ma manca la qualità del servizio. Il nuovo bando rifiuti è annunciato come la soluzione, ma intanto l’emergenza resta tutta sulle spalle dei cittadini».

E poi il traffico, con la città «paralizzata da cantieri mal coordinati», il sostegno alle aziende, con «nessuna politica strutturata a sostegno di imprese, commercio e artigianato», e la cultura e il turismo che «procedono per eventi spot».

Per il centrodestra il «simbolo dell’immobilismo» è il progetto del nuovo stadio: «Dopo mesi di dichiarazioni contraddittorie, annunci e dietrofront, il progetto resta fermo, ostaggio di scelte ideologiche e di un atteggiamento di chiusura che blocca ogni prospettiva di investimento».
Ma per l’opposizione, «lo stadio non è solo un impianto sportivo, ma un’infrastruttura strategica per lo sviluppo urbano, economico e occupazionale. Continuare a rinviare e non assumersi responsabilità significa far perdere a Cagliari un’occasione storica».

Giudizio negativo anche su servizi sociali, casa e periferie così come sulle grandi opere, «ferme e gestite in modo contraddittorio». 

«Cagliari – conclude il centrodestra – oggi non ha una direzione. Serve un cambio di passo immediato: meno propaganda, più scelte; meno annunci, più risultati. Le emergenze sono sotto gli occhi di tutti. Continuare a ignorarle significa condannare la città al declino».

(Unioneonline)

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