Affare da 16,5 milioni di euro fatto: Arpas, Regione e Tepor hanno raggiunto l’accordo per la definizione dell’operazione immobiliare di acquisto della nuova sede dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

L'ex alloggio del comandante in via Is Guadazzonis
L'ex alloggio del comandante in via Is Guadazzonis
L'ex alloggio del comandante in via Is Guadazzonis

La Spa cede un immobile in via San Paolo a Cagliari, che ospiterà gli uffici, a fronte del versamento di 9 milioni e 300mila euro –  soldi liquidi  che verranno versati dall’Arpas –  più la permuta di altri due immobili di proprietà della Regione, per un valore di 7,2 milioni. Uno è l’ex alloggio del comandante dell’Aeronautica di via Is Guadazzonis, sempre a Cagliari, che sorge su un terreno (edificabile) davanti al deposito carburanti di Monte Urpinu, ex servitù militare dismessa (e mai utilizzata): il valore stimato è 4 milioni e 50mila euro.   L’altro è un locale commerciale che ospitava Isola a Porto Cervo, in territorio di Arzachena, che vale 3 milioni e 150 mila euro. 

Il locale ex Isola a Porto Cervo
Il locale ex Isola a Porto Cervo
Il locale ex Isola a Porto Cervo

Manca solo il passaggio dal notaio, ma si tratta solo di una formalità. Le parti in causa hanno raggiunto un accordo transattivo che chiude una vicenda iniziata nel 2019, che si era impantanata a causa del Covid, aveva poi subito un’accelerazione nell’ultimo giorno di governo  di Christian Solinas (con una delibera del 23 febbraio 2024, vigilia delle elezioni) e che rischiava di sfociare in un contenzioso milionario. Tutto mentre l’Arpas non ha una sede in condizioni accettabili: l’immobile di via Contivecchi ha delle carenze strutturali che a ottobre avevano portato la direttrice generale, Nicoletta Vannina Ornano, a spedire tutti in smart working

La sede dell'Arpas in via Contivecchi
La sede dell'Arpas in via Contivecchi
La sede dell'Arpas in via Contivecchi

Problemi che erano emersi da tempo. Tanto che il bando per l’acquisto dei nuovi uffici risale al 2019. Se l’era aggiudicato la Tepor, che aveva messo a disposizione un palazzotto in via Posada, a fronte di un prezzo di 19,5 milioni di euro. La procedura però si era incagliata ed è partito uno scambio di lettere formali e diffide. Mentre venivano richieste valutazioni ad Agenzie delle Entrate e al Demanio. Tepor ha lamentato danni per i mancati introiti del bene tenuto a disposizione. Sono state chieste rivalutazioni, i carteggi si sono infittiti. Solinas pensava di chiudere la partita con la delibera in extremis. Ma l’accordo sul prezzo non si trovava: la Regione, con Alessandra Todde alla presidenza, voleva versare solo 16,1 milioni di euro (contanti più permuta dei due immobili pubblici). Gli avvocati di Tepor (studio di Matilde Mura) hanno tirato sul prezzo, in aumento: si parlava di oltre 17 milioni. 

contentid/8effa15b-2ae6-45fe-a04f-ed065bd99fdc
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I contendenti, per evitare di finire in Tribunale  (l’ultima diffida risale a novembre), hanno deciso di firmare la transazione. La Giunta del Campo Largo ha deliberato il 12 dicembre, il provvedimento di Arpas è del 23 (antivigilia di Natale), il patto deve essere sottoscritto davanti al notaio entro il mese in corso. Al prezzo finale di 16 milioni e mezzo.     

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