Tempo scaduto alla Asl 8: la direttrice generale facente funzioni Cristina Garau (direttrice amministrativa prestata al ruolo per anzianità) ha comunicato alla Regione e all’Aou che da lunedì tornerà in servizio all’azienda ospedaliera universitaria di Cagliari, dalla quale proviene. Lo stesso ha fatto il direttore sanitario Roberto Massazza con il Brotzu: per lui – salvo indicazioni contrarie in extremis –  rientro all’Arnas, smaltimento delle ferie arretrate e pensione. 

La principale azienda sanitaria della Sardegna, la Asl di Cagliari, resta così senza vertici: oggi era l’ultimo giorno di lavoro utile per le comunicazioni e il loro protocollo, da lunedì nessuna potrà firmare alcun atto. A meno che nel fine settimana non si sciolga il nodo politico nel campo largo, dove la presidente Alessandra Todde e gli alleati non sembrano aver trovato un accordo sulla nomina del direttore generale che manda ormai da due mesi.

Garau e Massazza non hanno assunto posizioni individuali. Hanno solo rispettato la loro lettera di incarico che faceva riferimento al comma 3 bis della legge 502 del 1992. Che così recita: «La nomina del direttore generale deve essere effettuata nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di vacanza dell'ufficio». Ossia entro il 22 febbraio, lunedì. Passata quella data «il ministro della Sanità (...) propone al Consiglio dei Ministri l'intervento sostitutivo, anche sotto forma di nomina di un commissario ad acta». La Regione sarebbe quindi commissariata. 

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