Beffa per i balneari, l’assicurazione obbligatoria non copre le mareggiate
Il ciclone Harry mette a nudo una falla nella polizza contro gli eventi catastrofali che le imprese sono obbligate ad avere dallo scorso 1 gennaioStabilimento allagato al Poetto (foto Spignesi)
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Assicurati contro le catastrofi? Ma i danni da mareggiate non sono coperti dalla polizza obbligatoria. Il ciclone Harry mette a nudo una falla non di poco conto nell’assicurazione contro gli eventi catastrofali che le imprese italiane dallo scorso 1° gennaio sono obbligate ad avere.
Introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 ed entrata in vigore dopo varie proroghe, la Cat Nat copre i danni provocati da terremoti, frane, alluvioni e inondazioni (ma solo, strettamente, nel caso di acqua fuoriuscita dal proprio alveo) ma non quelli causati dalle cosiddette bombe d’acqua o, appunto, da mareggiate o maremoti. Una beffa, per i tanti imprenditori (non tutti) che a seconda dei casi hanno sborsato anche migliaia di euro.
«Noi assicuratori – solleva le mani Antonio Pirro, agente con sede a Cagliari – ci siamo limitati ad attuare una norma voluta e scritta dal legislatore».
(m. n.)
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