«Agenzie viaggio e centri di equitazione nei cv dei medici a gettone: Todde si dimetta»
Sorgia (FdI) all’attacco: «Nei pronto soccorso sardi in servizio personale inadeguato a curare pazienti in fin di vita. La misura è colma»(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La misura è ormai colma. I Pronto Soccorso della nostra Isola, la prima vera trincea per la salute e la vita dei cittadini, sono stati trasformati in un pericoloso luogo di sperimentazione. Stiamo affidando pazienti in fin di vita, i cosiddetti codici rossi, a medici a gettone che in alcuni casi parrebbe vantino nei loro curriculum vitae unicamente esperienze in centri di equitazione o in agenzie di viaggio. È un fatto di una gravità inaudita che certifica il fallimento totale di questa Giunta».
Questo l’attacco alla giunta Todde da Fratelli d’Italia, che tramite il consigliere regionale Alessandro Sorgia, primo firmatario, ha presentato un’esplosiva interrogazione, sottoscritta dai colleghi Masala, Mula, Piga e Rubiu, per accendere, spiega, «un faro inquietante sulla gestione dell'emergenza-urgenza e sugli appalti affidati alle agenzie interinali».
«Nel settembre 2025 – afferma Sorgia - l'ARES ha valutato i curriculum di questi professionisti, ma dal Verbale n. 7 emerge che la maggior parte di loro è risultata non idonea per mancanza di specializzazione e di requisiti europei. Eppure, questi stessi medici inidonei sarebbero stati regolarmente inviati dall'agenzia affidataria a coprire i turni nei nostri Pronto Soccorso, trattando le emergenze più gravi».
«Parliamo di professionisti che, in alcuni casi, risulterebbero persino sprovvisti della copertura assicurativa per la responsabilità medica. Se un paziente dovesse subire danni per negligenza, chi pagherebbe? La Regione? L'ARES? O i cittadini sardi?», continua Sorgia».
Il consigliere di FdI punta poi il dito contro la mancata vigilanza e l'assenza di provvedimenti: «Nonostante i turni lasciati drammaticamente scoperti e le continue segnalazioni, l'ARES non avrebbe applicato alcuna sanzione contrattuale contro l'agenzia. Sembra che a dicembre scorso siano stati nuovamente proposti medici già scartati. C’è un totale vuoto di controlli e di governo clinico».
«La sanità sarda sotto la guida della governatrice Todde – conclude Sorgia - ha raggiunto un livello di degrado e pericolosità persino peggiore rispetto alla già disastrosa gestione del precedente assessore Bartolazzi. Sulla pelle dei sardi non si scherza. Alla luce di questo scandalo, il gruppo di Fratelli d'Italia chiede che la Presidente Todde tragga le dovute conseguenze e rassegni immediatamente le proprie dimissioni, a tutela della salute pubblica e della dignità delle nostre istituzioni».
(Unioneonline)
