Solidarietà e amicizia tra popoli: la missione a Watinoma, in Burkina Faso, lanciata a dicembre a Olbia da Cristina Ricci, presidente di Acit, associazione culturale Italo –Tedesca, e Console onoraria dei Paesi Bassi, ha fatto più che centro realizzando tutti i microprogetti presentati allora. Dal sostegno alle competenze scolastiche di molti bambini del villaggio, che avranno la possibilità di frequentare l’asilo, fino al concorso letterario – che ha messo in palio borse di studio per i ragazzi più grandi – i cui elaborati saranno letti e discussi nelle classi dell’Istituto Comprensivo di Ozieri. Una vera e propria gara solidale che coinvolge diverse zone dell’Isola caratterizza , infatti, questa azione benefica messa in campo da Ricci che, molti anni fa, conobbe il piccolo villaggio grazie al lavoro di addestratirice di personale di volo. ”Sono ben 102 i bambini che l’Istituto Comprensivo di Ozieri sostiene grazie ad adozioni collettive, ma ci sono state molte donazioni anche da Berchidda – racconta Ricci – mentre, sempre per i bimbi del centro dell’infanzia, i Lions del Goceano hanno organizzato una serata di beneficenza a gennaio, i cui fondi ci hanno poi permesso di comprare in loco molti alimenti necessari alla mensa della scuola. Addirittura uno di questi progetti, la competizione in bicicletta, è diventato un caso nazionale, con la TV di Stato che è venuta a fare un servizio dato il grande successo dell’iniziativa. In quel caso i premi erano appunto delle bici, che lì hanno un costo inaccessibile,e degli aratri donati alle donne». I racconti, ieri sera, nella Biblioteca Simpliciana di Olbia, sono stati supportati da video e testimonianze. «Grazie a tutti i sostenitori siamo riusciti a organizzare anche un concorso di danze tradizionali, dove sono stati messi in palio strumenti musicali molto costosi – prosegue Ricci – e con l’aiuto dell’associazione Abedis, alla quale ci appoggiamo, abbiamo fatto una sorta di tour in altre scuole pubbliche molto affollate per motivare altri studenti a partecipare a queste competizioni». L’associazione Abedis, il trait-d’union tra la missione di Cristina Ricci e il villaggio di Watinona, è guidata da Goualbert Ouedraogo, educatore e insegnante, ora impiegato al Ministero dell’Istruzione: è stato il primo ad avere un’istruzione nel villaggio e vanta una solida formazione nel sociale maturata con Terre des Hommes. «Proprio lui, presidente dell’associazione, si dà un gran da fare per il villaggio, che migliora di anno in anno – spiega Ricci –. I progetti finora messi in atto sono davvero tanti e vorrei, infine, ricordarne un altro molto bello, questa volta sostenuto dai miei colleghi della casa di produzione tedesca Berlin Producers: il “campo collettivo”. Per favorire l’inizio delle coltivazioni sono stati donati cinque asini, cinque aratri e tutte le sementi necessarie. Questo, come il progetto di aprire un centro di tessitura, è rivolto, in particolare, donne». Beneficenza ed empatia contagiose, la serata si è svolta in Biblioteca con l’occasione dell’annuncio dell’associazione olbiese “Amici della Biblioteca Civica Simpliciana” di aderire alla missione “Come presidente dell’associazione sono profondamente orgoglioso di sostenere il progetto Pozzo d’Acqua a Watinoma – ha dichiarato Matteo Micozzi –. Abbiamo scelto di appoggiare questa iniziativa perché crediamo che la cultura non sia solo ciò che custodiamo nei libri, ma anche ciò che costruiamo attraverso gesti concreti di solidarietà. Il lavoro portato avanti da Cristina Ricci nel villaggio di Watinoma, in Burkina Faso, ci ricorda che l’accesso all’acqua non è un dettaglio, ma un diritto fondamentale. Un pozzo significa salute, dignità e futuro per i bambini della scuola dell’infanzia e per l’intera comunità. Invitiamo tutti a unirsi a noi in questo impegno – conclude Micozzi  - anche il contributo più piccolo può trasformarsi in un cambiamento reale nella vita di queste persone». L’obiettivo è la raccolta di 6.700 euro per la realizzazione di un pozzo funzionante a pannelli solari. La raccolta fondi è già stata lanciata: per aderire è possibile versare un contributo attraverso l’iban IT69K0306909606100000415852.

 

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