Due giorni di musica e socialità a Serramanna con "Jamal Memorial"
La decima edizione del festival in ricordo di Gianmarco VenutoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il ricordo di una grave perdita per la comunità, che diventa però occasione per costruire qualcosa di nuovo: ed è quello che da dieci anni fa il comitato di "Jamal Memorial", portando anche in questo 2026 due giorni di musica e socialità nella Pineta di Serramanna. Si partirà stasera alle 19, in un'apertura dal sapore rock con quattro band isolane sul palco, seguita sabato alla stessa ora da una serata all'insegna di reggae e hip hop, con ospiti Babaman, Shaka Root e tanti altri, con attività per bambini e pranzo in socialità nella mattinata del 13, il tutto a ingresso gratuito.
Il festival, sostenuto dal Comune, viene dedicato sin dalla primissima edizione al giovane concittadino Gianmarco Venuto, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel 2015: un lutto che ha investito la cittadina, simile a tanti vissuti da altri centri dell'Isola, e del quale si è sin da subito scelto di rendere memoria senza fermarsi al passato, ma guardando al futuro della comunità, con la musica e la condivisione come omaggi più grandi.
Per la prima serata, una scaletta che guarda al panorama indipendente sardo, a iniziare dai guspinesi Roman Krays con il loro sound punk rock melodico e d'ispirazione alternative, passando per le sonorità surf e vintage dei cagliaritani The Dangerous 3 e le distorsioni tra grunge e hard rock dei veterani Anima di Legno, per chiudere con gli altrettanto longevi Carovana Folk, sempre carichi d'energia e in movimento tra rock, ska, reggae e world music.
Diametralmente opposta – eccetto che per la quota reggae – la direzione musicale l'indomani sul palco, che vedrà alcune voci della scena rap locale: come il cagliaritano Giant Versey e il suo boom-bap d'ispirazione "Griseldiana", i sobbalzi hip-hop del concittadino Shadi Fa (in compagnia di Alli Q) o ancora le rime militanti di Zeta Tilt, memore della vecchia scuola e del sound delle posse italiane. Ma a dominare la serata saranno le influenze di stampo giamaicano, con l'isolano Shaka Root in compagnia della Kalamity Band e il grande ospite dalla penisola Babaman, re della dancehall italiana che avrà come dj (e selector al termine) il compare Mene.
