Sarrochart 2026, il Festival delle arti visive
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Il cinema come strumento per raccontare il territorio, coinvolgere la comunità e costruire nuove forme di partecipazione culturale. Con questo obiettivo il Comune di Sarroch rilancia SARROCHART 2026 – Festival delle Arti Visive, progetto che negli anni sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella proposta culturale del paese.
Promossa dal Comune con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e della Fondazione di Sardegna, e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, l’iniziativa punta a trasformare Sarroch in un grande laboratorio creativo a cielo aperto, dove il cinema diventa occasione di formazione, osservazione e racconto condiviso.
Il programma prenderà il via dall’8 al 13 giugno con “Scoprire e raccontare Sarroch”, laboratorio di cinema rivolto ai bambini. Attraverso attività di gruppo, giochi, riprese e momenti di esplorazione del territorio, i partecipanti saranno accompagnati nella realizzazione di brevi narrazioni audiovisive dedicate ai luoghi e alle storie del paese.
Dal 15 al 20 giugno sarà invece la volta di “Sguardi su Sarroch”, laboratorio rivolto a ragazzi e adulti. In questo caso il percorso assumerà una dimensione più ampia e tecnica, con l’obiettivo di avvicinare i partecipanti al linguaggio cinematografico e alla costruzione di un racconto personale legato al territorio, ai paesaggi e all’identità della comunità.
«Con SARROCHART vogliamo rafforzare un’idea di cultura che non si limita alla semplice fruizione degli eventi, ma che diventa partecipazione, formazione e crescita collettiva», spiega l’assessora alla Cultura Rebecca Scano. «Il cinema rappresenta uno strumento straordinario perché permette ai bambini, ai ragazzi e agli adulti di osservare Sarroch con occhi nuovi, riconoscendo il valore dei luoghi che abitano e trasformando memorie e paesaggi in racconto condiviso».
Secondo l’assessora il progetto rappresenta anche un investimento culturale a lungo termine. «Non si tratta di un’iniziativa episodica – aggiunge – ma di un percorso che il Comune sta costruendo nel tempo per fare di Sarroch un luogo sempre più riconoscibile anche attraverso il cinema e le arti visive».
I lavori realizzati durante i laboratori saranno presentati al pubblico nelle due serate finali in programma a Casa Mascia, in via Siotto 37. Sabato 4 luglio, alle 20.30, dopo un aperitivo iniziale, saranno proiettati i cortometraggi realizzati dai bambini durante il laboratorio “Scoprire e raccontare Sarroch”. La serata proseguirà con la proiezione di “Blu Oltremare” di Matteo Incollu e con l’incontro finale con il regista e il cast.
Domenica 5 luglio, sempre alle 20.30, spazio invece ai lavori realizzati dai partecipanti del laboratorio “Sguardi su Sarroch”, seguiti dalla proiezione del cortometraggio “Fratelli” di Matteo Manunta e dall’incontro con il regista.
Le iscrizioni ai laboratori sono già aperte. Informazioni e moduli di partecipazione sono disponibili attraverso le pagine social di SarrochArt.
