Porto Torres celebra il martirio dei Santi Gavino, Proto e Gianuario
Domenica la processione che si rinnova con un’importante novità, non si parte più da Balai Lontano ma dalla basilica di San GavinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Porto Torres si rivive la tradizione del Dias Natalis, con riti e celebrazioni, in programma domenica 25 ottobre, per la commemorazione del martirio dei Santi Patroni turritani Gavino, Proto e Gianuario, con la processione che, dopo circa un secolo, si rinnova con una importante novità: il cammino religioso si svolgerà dalla Basilica di San Gavino alla spiaggia di Balai vicino, in prossimità della chiesetta omonima accertato come luogo del martirio, e non più con partenza dalla chiesetta di Balai Lontano. Il corteo religioso, accompagnato da figuranti e gruppi in costume tradizionale sardo, tra cui l'associazione culturale Etnos, partirà al termine della santa messa delle ore 10 e seguirà il percorso attraversando l’Atrio Metropoli, piazza Marconi, via Bixio, via Balai e la ex provinciale 81, stradale prossimo alla spiaggia di Balai,fino all'ingresso dell'arenile, dove è prevista la benedizione dei cavalli e delle imbarcazioni in rada. Domenica pomeriggio alle 18, nella Basilica di San Gavino l'arcivescovo metropolita turritano, monsignor Francesco Soddu celebrerà la solenne Messa Capitolare e Pontificale in onore di San Gavino Martire. Una occasione per la riscoperta del culto che rotorna alle sue origini, grazie alle scoperte dell’epigrafista Giuseppe Piras. «Le ricerche scientifiche condotte in qusti decenni – ha ribadito lo studioso- hanno attestato che nel passato il luogo della decapitazione e della primigenia sepoltura era in maniera concorde idenficato da tutti a Balai Vicino».
