La pioggia ha provato a metterci lo zampino, ma al Sacro Cuore il Giovedì Grasso è esploso lo stesso. Niente sfilata tra le vie del centro storico, è vero. Ma dentro la scuola primaria è andata in scena una festa ancora più intensa, capace di trasformare corridoi e aule in un piccolo carnevale colorato e rumoroso al punto giusto.

Coriandoli, maschere fantasiose e musica: l’energia non è mancata un attimo. L’organizzazione, curata dalle insegnanti e da tutto il personale scolastico, ha permesso di ribaltare l’imprevisto meteo in un’occasione di condivisione ancora più raccolta e partecipata.

Tra i momenti più attesi la “Sartiglietta in canna”, che ha avvicinato i più piccoli a una delle tradizioni simbolo del territorio con leggerezza e gioco. E quando sono arrivati tamburini e trombettieri della Sartiglietta locale, l’atmosfera si è accesa definitivamente: con loro il Componidoreddu Gabriele Piras, affiancato dai suoi compagni su segundu Francesco Tumbarello e su terzu Matteo Carta. I loro ritmi e la loro presenza hanno fatto vibrare pareti e cuori, trascinando tutti in un clima di festa autentica.

«Riteniamo fondamentali questi momenti – sottolineano le insegnanti – perché valorizzano le tradizioni locali e favoriscono la socialità, offrendo ai bambini occasioni preziose per stare insieme, divertirsi e crescere». 

Non solo una festa in maschera, ma un tassello di un percorso educativo che mette insieme identità, comunità e allegria. 

© Riproduzione riservata