Il  gran giorno è arrivato e Mogoro sin dal primo mattina  di domani mattina  indosserà il  suo abito più bello. Migliaia di persone da tutta l’isola sono attese per la 16ª edizione di Saboris Antigus, la manifestazione che ogni anno trasforma il centro storico in una grande vetrina  dedicato alla tradizione enogastronomica sarda. Un evento che non è solo festa, ma un vero viaggio nella memoria culinaria del paese, capace di riportare in vita gesti, profumi e ricette che appartengono alla storia delle famiglie mogoresi.

Organizzata dalla Pro Loco presieduta da Mauro Orrù, la manifestazione invita tutti ad addentarsi negli  antichi portali per scoprire la cucina povera di un tempo, preparata secondo le ricette originali tramandate di generazione in generazione. Il percorso di degustazione propone piatti dal nome evocativo e dal sapore autentico: sartitzu e casu a tastai (salsiccia secca e formaggio a pezzi), marraconis de busa cun lingua arada (pasta artigianale con borragine), frégua cun sartitzu friscu (fregula con salsiccia fresca), petza cundida, casu apeni fatu, pani indorau, cixiri, pani apeni fatu e codra arrostida. Le lenticchie, gintilla in sardo, saranno curate dalla Pro Loco di Simala. 

Non mancheranno le proposte “fuori menù”: le zippuas del Comitato San Bernardino 2026 – Leva 1975, le polpette di pecora con patate fritte disponibili solo la sera, e i dolci tradizionali serviti con il caffè. Ma Saboris Antigus non è soltanto gastronomia. Il programma della giornata prevede laboratori di cestineria, impagliatura di sedie, ceramica e launeddas, oltre a balli sardi itineranti animati da gruppi provenienti da tutta la Sardegna. Un intreccio di arti, mestieri e musica che restituisce al paese l’atmosfera delle antiche feste comunitarie.

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