L'ultima istantanea è del 1976: «Avevo cinque anni, Danilo due, era minuscolo, stringeva la mano di nostra madre all'ingresso dell'istituto religioso cui ero affidata». Cinque lustri e tante vite più in là Lidia Lai ha riabbracciato il fratello: «Ho scoperto di averne altri quattro. Sono serena».

Ha elaborato il lutto, a quarantun anni è riuscita a mettere faticosamente assieme i pezzi di un'esistenza-matrioska, che ne contiene un'altra e un'altra ancora. Una donna di sana e robusta ostinazione che, in tempi grami, si è fatta in quattro: «Sono in graduatoria per insegnare nelle scuole medie, quindi disoccupata. Mi sono regolata di conseguenza: organizzo viaggi culturali e religiosi in Sardegna; realizzo gioielli artigianali; canto, ho appena inciso un cd. E sto scrivendo un libro sulla mia storia».
© Riproduzione riservata