Tasse aeroportuali, le riserve di Federalberghi: «Non serve un altro mercato»

15 maggio 2026 alle 09:17

La Sardegna riapre il dossier delle tasse aeroportuali. Dopo le mosse di Sicilia, Calabria e Friuli Venezia Giulia, anche nell’Isola cresce il confronto sull’addizionale comunale da 6 euro e mezzo applicata ai biglietti aerei.

Per alcuni è un costo che frena collegamenti, turismo e competitività; per altri abolirla senza coperture rischia di pesare sui bilanci pubblici. In Regione il dibattito è aperto, nella prospettiva di un intervento diretto a favore delle compagnie.

Ma davvero tagliare la tassa addizionale può portare più voli e più turisti? Ryanair promette due milioni di passeggeri in più. Ma le low cost sono solo un pezzo delle politiche suggerite dagli operatori per la destinazione Sardegna.

A Radar, su Videolina, è intervenuto Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi: «Levare la tassa? In estate gli aeroporti fanno fatica a sopportare il traffico, in inverno l’accessibilità va aiutata ma comunque messa in relazione con le politiche turistiche. Ma attenzione: se non si fa programmazione si rischia un semplice flusso di cassa. Dal bilancio pubblico a quello di una compagnia aerea. Se la ‘’torta’’ diventa all’80-90% di Ryanair come facciamo a trattare con altri per altre destinazioni?»