Il canonico Spano e i nuraghi di sughero, a Cagliari il dialogo tra scienza e divulgazione
Rileggere Giovanni Spano per capire la Sardegna e il suo passato. Nella sala Ferruccio Barreca dell’Ex Regio Museo a Cagliari, l’incontro dedicato al padre dell’archeologia sarda e ai modellini di nuraghe in sughero. Protagonista l’archeologo e direttore dei Musei nazionali di Cagliari, Francesco Muscolino, che ha ricostruito il valore scientifico e didattico di questi manufatti ottocenteschi. Nati per rendere comprensibili i nuraghi a studiosi e pubblico, i modelli rappresentarono un formidabile strumento di divulgazione, portato da Spano anche nei contesti internazionali, come il V Congresso di Antropologia e Archeologia Preistoriche di Bologna del 1871. Il nuovo appuntamento con i "Dialoghi di Archeologia, Architettura, Arte e Paesaggio", ha consentito di far emergere la figura di uno studioso poliedrico, capace di spaziare dalla linguistica all’archeologia, fino alla museologia, con l’obiettivo di far conoscere la Sardegna oltre i confini locali. Centrale anche il dibattito ottocentesco sull’uso dei nuraghi: abitazioni secondo Spano, ma anche tombe o edifici religiosi per altri studiosi, in una controversia che riflette i limiti e le intuizioni della ricerca dell’epoca. Spazio infine a una riflessione sul valore delle fonti e dei cosiddetti “falsi”, elementi che, se riletti criticamente, contribuiscono comunque alla costruzione della memoria storica. Un confronto che restituisce attualità al metodo scientifico e alla necessità di guardare al passato con strumenti sempre nuovi.
