San Sperate s'illumina per il Festival Sant'Arte
Da venerdì a domenica la nona edizione tra concerti, dibattiti, expo e aperture straordinariePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un appuntamento annuale fra arti visive e performative, a illuminare una delle capitali culturali del Campidano. In questo weekend farà ritorno a San Sperate il Festival Sant'Arte per la sua nona edizione, che da venerdì a domenica vedrà un programma fatto di concerti, dibattiti, expo e altro ancora, con ospiti Alice Marras, Marcella Carboni e Mario Venuti.
Nata da un'idea di Pinuccio Sciola, la rassegna non potrà che partire dall'apertura straordinaria della Casa Museo di via Marongiu 21, alle 18 di venerdì: un momento simbolico e introduttivo al resto delle giornate, che in occasione del decennale dalla scomparsa del maestro speradese acquisisce ancor più importanza. Non un museo tradizionale, ma un luogo che rivela la dimensione più autentica di Sciola, e durante la visita del quale sarà anche illustrato il masterplan museografico curato dall'architetta Paola Mura. Da lì ci sposterà al Giardino Sonoro per il concerto di Alice Marras alle 21, con la giovane cantautrice che presenterà il progetto d'esordio "Tempomora".
Sabato vedrà invece un incontro già dalla mattina, ancora una volta nel Giardino con "Ri-connessioni": dalle 10, il laboratorio di Davide Volponi vedrà la partecipazione dei bambini e ragazzi di Domus de Luna, in una riflessione su comunità e rigenerazione attraverso il recupero di materiali dismessi per la creazione di piccole strutture simboliche. Alle 12:30 si proseguirà con la mostra fotografica "Sguardo su Sciola" di Cristian Castelnuovo, in una selezione di immagini dedicate all'universo umano e artistico del maestro, raccontandone anche il rapporto con le opere e il territorio.
Il resto della serata si concentrerà ancora nel Giardino, vedendo prima il talk con protagonisti scienziati, filosofi e divulgatori in "Listening to the Universe" per le 16:30 – in un dialogo fra arte, fisica e territorio a partire dall'Einstein Telescope, nella ripresa del tema dell'ascolto caro a Sciola – e poi un'altra esperienza live, con "Isculta" di Marcella Carboni alle 21. Un progetto musicale dedicato ai paesaggi sonori isolani e all'ascolto profondo, nell'incontro di visual art, registrazioni ambientali e musica dal vivo, che nasce dalla collaborazione con il centro Insulae Lab di Paolo Fresu.
Domenica si riprenderà alle 17:30 per un'ultima serata tra le opere del Giardino Sonoro, aperta dal talk sui legami tra arte, architettura, spazio pubblico e relazioni urbane di "Tra Sardegna e Giappone: de-sign tra cielo, terra, suono e ascolto": un confronto tra il pensiero di Sciola e la cultura progettuale giapponese, nell'ottica delle trasformazioni della città nell'era contemporanea, partendo dall'esposizione delle Pietre Sonore a Expo Osaka 2026. Gran chiusura per le 21, con Mario Venuti che si esibirà in un concerto chitarra e voce, mettendo al centro la forza emotiva di composizioni e parole per attraversare alcuni dei momenti più significativi della carriera del cantautore siracusano, tra influenze mediterranee e ricerca musicale contemporanea.
