Premio Mario Cervo: ecco i vincitori della dodicesima edizione
Sul palco il 25 giugno Piero Marras, Daniele Gala, Mi La Band, Palazzo Rosa e Limen CollectivePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dai riconoscimenti ad Antonello Salis e Salmo, alle migliori produzioni discografiche pubblicate l’anno scorso, il Premio Mario Cervo ha emesso i suoi verdetti e si conferma, anche per il 2026, un punto di riferimento imprescindibile per la musica sarda contemporanea. Ricca, e qualitativamente elevata, la partecipazione degli artisti alle selezioni, la cerimonia finale, in programma il 25 giugno dalle 21 al Parco Mario Cervo, vedrà sul palco Piero Marras, Daniele Gala, Mi La Band, Palazzo Rosa e Limen Collective. “Poetas”, allegato al libro Rundinedda Road di Alessandra Corrias pubblicato da L’Unione Sarda, è il progetto dove Marras rende omaggio alla grande tradizione poetica sarda, da Montanaru a Peppino Mereu fino a Paolo Pillonca, e celebra la straordinaria carriera del cantautore che ha saputo raccontare la Sardegna con sensibilità, impegno e profondità artistica. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche Daniele Gala con il cd “Imbàtidu – Brezza di mare”, prodotto insieme a Marco Asara. Cantautore profondamente legato alla Sardegna e alle sue sonorità, Gala costruisce un viaggio musicale fatto di natura, tradizione e poesia. Premiato anche il Limen Collective con “Perda e bentu”, pubblicato da Raighes Factory. Nato a Torino nel 2023 da un’idea di Alessandra Soro e Fabrizio Leoni, il collettivo riunisce musicisti impegnati nella rilettura della musica tradizionale sarda in chiave mediterranea. Tra i vincitori anche Mi La Band, formazione nata nel 2023 ad Arzachena. Con il disco “Giuda”, autoprodotto, il gruppo unisce sonorità pop e funky a testi incentrati sull’amore e sull’identità gallurese. Infine il premio ai Palazzo Rosa per “Tanto Vale”, pubblicato da La stanza nascosta Records. Il duo sassarese composto da Luca Dore e Alessandro Budroni propone un universo artistico sospeso tra canzone d’autore e teatro. Quest’anno un premio speciale, assegnato dalla direzione dell’Archivio Mario Cervo, a Salmo per la produzione “Ranch”, disco uscito nel 2025 che ha saputo tracciare una nuova rotta nel rap italiano, fondendo identità sarda e visione internazionale. Il tradizionale riconoscimento per il Disco Storico è andato ad Antonello Salis per l’album “Orange Juice/Nice Food” del 1980. Musicista straordinario e figura di riferimento del jazz italiano e internazionale, Salis è noto per il suo stile libero e visionario che unisce jazz, improvvisazione e influenze folk attraverso fisarmonica e pianoforte.
La cerimonia finale avrà la conduzione del giornalista Giacomo Serreli, la direzione artistica è affidata a Velia e Ottavio Cervo; a tutti gli artisti premiati verrà consegnata un’opera in ceramica artigianale realizzata da Mercedes Enne. La giuria, coordinata dalla conduttrice radiofonica Rita Nurra, era composta dal giornalista Giacomo Serreli, dal direttore del servizio tecnico scientifico ISRE Marcello Mele, dalla cantante Claudia Aru, dal musicista Alessandro Muzzu, dal produttore Giovanni Leonardi e dal musicista Tore Spano. L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione Comunale di Olbia – Assessorato alla Cultura, dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) e dalla Fondazione di Sardegna.
