Sabato a Oristano al via "La Settima Corda": la rassegna cantautorale targata D'Altra Parte
Tra gli ospiti Claudia Crabuzza, Federico Marras Perantoni e i NuncPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre appuntamenti, tre differenti voci e maniere di raccontare il mondo attraverso la musica, in uno spazio intimo: a Oristano prenderà il via la rassegna cantautorale dal titolo "La Settima Corda - Parole, note e storie d'autore", che negli spazi dell'associazione D'Altra Parte in via Filippo Mameli 13 offrirà un primo concerto già questo sabato con Claudia Crabuzza, a cui seguiranno Federico Marras Perantoni il 7 giugno e il duo Nunc a chiudere, per il 28 giugno. Tutte le date saranno con ingresso a offerta libera.
A partire dalle 19 Crabuzza sarà in scena solo con chitarra e voce, con il suo cantautorato intenso e raffinato che l'ha resa una delle più originali artiste della scena sarda contemporanea – a partire dalla militanza nei Chichimeca – in un intreccio di sonorità mediterranee, poesia e ricerca musicale.
Originaria di Alghero, Crabuzza ha spesso omaggiato la città natale nella sua arte: non solo nel tributo al concittadino Pino Piras nell'album "Un home del país" (2012), ma anche con l'esordio solista "Com un soldat" (2016), cantato interamente in catalano e vincitore della Targa Tenco, un titolo che si è aggiunto al Premio Maria Carta ricevuto nel 2010 per le produzioni con il duo Violeta Azul. Tra gli ultimi lavori, il concept album fra italiano e sardo dedicato a Grazia Deledda e pubblicato nel 2023, dal titolo "Grazia, la madre".
I successivi appuntamenti – sempre alla stessa ora – vedranno prima il cantautore, poeta e ballerino turritano Federico Marras Perantoni, anch'egli impegnato nell'uso della lingua d'origine fin dal debutto "Canzoni di Mari" (2021), vincitore del Premio Mario Cervo nel 2022. Seguirà poi il progetto di Manuel Attanasio (voce ed elettronica) e Peppino Anfossi (violino ed effetti) chiamato Nunc, in un viaggio tra brani inediti e reintrepretazioni di grandi classici che vede unire l'espressività vocale alle sperimentazioni sintetiche.
