Dal confronto sui social alle aule di Tribunale. Come accade sempre più spesso nella grande piazza virtuale talvolta il dialogo si accende e questa volta a finire a processo è il consigliere regionale Emanuele Cera.

L’esponente di FdI, assistito dagli avvocati Ezio Ullasci e Valerio Martis, è stato querelato da Marco Paolo Angius, terralbese per un giudizio apparso su Facebook circa un anno fa. Angius aveva commentato un articolo online sui problemi della sanità: «In effetti loro trasformavano l’acqua in vino». Cera aveva replicato taggando l’interlocutore: «Sei anche spiritoso, peccato che chi ti conosce sa quanto sei tonto e deficiente». Parole che alle orecchie di Angius erano suonate come grave offesa, tanto più perché arrivavano da chi ricopre un ruolo politico.

Inizialmente il pm aveva chiesto l’archiviazione, la difesa con l’avvocato Gesuino Loi si è opposta e il giudice ha disposto l’imputazione coatta. Venerdì l’udienza predibattimentale dalla giudice Chiara Lai.

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