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la sfida

Cagliari, pareggio a reti bianche: contro la Fiorentina finisce 0-0

I rossoblù tornano dalla trasferta in Toscana con un punto. Al Franchi protagonisti i due portieri
rog contro ribery (foto cagliari calcio)
Rog contro Ribery (Foto Cagliari Calcio)

Il Cagliari di Walter Zenga torna con un punto dalla trasferta toscana all'Artemio Franchi. La sfida contro la Fiorentina (nel ricordo dell'indimenticato Davide Astori, che ha vestito le maglie di entrambe le squadre) finisce infatti 0-0.

Un match non privo di occasioni che ha visto però protagonisti i due portieri, Cragno e Dragowski.

LE FORMAZIONI - Per la sfida contro la Viola mister Zenga, in piena emergenza difensori, sceglie Cragno, Mattiello, Walukiewicz, Klavan, Lykogiannis, Nandez, Rog, Birsa, Nainggolan, Joao Pedro e Simeone.

Iachini risponde invece con Dragowski, Venuti, Milenkovic, Ceccherini, Caceres, Lirola, Badelj, Duncan, Riberty, Chiesa e Vhlaovic.

Direzione di gara affidata all'arbitro Manganiello.

PRIMO TEMPO - Il match inizia con una sorta di gara di tiri da lontano tra i frombolieri rossoblù: ci prova Nainggolan dopo 50 secondi e poi Rog al 12': in entrambi i casi la palla finisce fuori di un soffio.

In mezzo, un gol annullato a Simeone, che dopo 5 minuti s'invola in contropiede lanciato dalla difesa e batte Dragowski. Ma Manganiello consulta il Var e sentenzia: offside.

Al 16' il festival del tiro dalla distanza prosegue, ma il tentativo, questa volta di Chiesa, finisce tra i guantoni di Cragno.

Nella fase centrale i padroni di casa si fanno più intraprendenti. Al 26' incursione di Lirola in area, ma il tiro del viola è smorzato e non crea problemi al portiere rossoblù. Poco dopo ancora Fiorentina: Duncan riceve al limite e libera il sinistro, il palo salva Cragno.

In chiusura di tempo il Cagliari si sveglia: ci prova Joao Pedro, che dal limite a giro chiama Dragowski alla respinta.

Ma nel recupero ecco un'altra occasionissima viola: Chiesa da destra trova Ribery sul secondo palo, il francese tenta la volèe ma Cragno è reattivo. Sulla respinta Venuti non riesce a insaccare il vantaggio e si va al riposo in parità.

Joao Pedro marcato dalla difesa viola (Foto Fiorentina)
Joao Pedro marcato dalla difesa viola (Foto Fiorentina)

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, dopo una decina di minuti di studio, il Cagliari ha due volte l'occasione per passare in vantaggio. Clamorosa la prima: discesa centrale di Nainggolan, al limite il Ninja scarica in aerea, la sfera arriva a Nandez che da due passi si fa però murare il vantaggio da Dragowski.

Un minuto dopo riflettori ancora su Nandez che per farsi perdonare l'errore precedente si fa una sgroppata sulla destra, entra in area, dribbla un paio di difensori e prova il tiro di prepotenza. Il portiere viola, però, gli nega ancora la gioia del gol e lo stesso fa con Simeone che si avventa sulla respinta ma conclude centrale.

Zenga capisce che è ora di cambiare e procede alle prime sostituzioni: fuori Rog e Joao Pedro e dentro Ionita e Ragatzu.

Al 68' è Lykogiannis a impegnare Dragowski con l'ennesimo tiro da lontano: il sinistro del greco è però tanto bello quanto centrale. Tre minuti dopo Simeone prova la girata di testa servito da Nainggolan: ancora nessun problema per Dragowski.

Nainggolan in azione (Ansa)
Nainggolan in azione (Ansa)

Dal 70' cresce la Fiorentina, che trascinata da Ribery (poi sostituito) cerca di sfondare da sinistra per creare grattacapi alla difesa sarda. Ma è Kouamè, appena entrato, a sfiorare il gol: l'ivoriano vola in cielo a intercettare di testa un cross deviato da Lykogiannis, trovando però lo splendida risposta di Cragno che salva il risultato.

Subito dopo Zenga cambia ancora, togliendo Birsa e inserendo il rientrante Faragò.

Nei minuti finali le due squadre si danno battaglia per cercare di portare a casa i tre punti, ma senza occasioni di rilievo.

Nei 5 recupero brivido per i rossoblù: corner da sinistra, la sfera attraversa tutta l'area senza che né Caceres né i compagni riescano a trovare la deviazione vincente. Poi è Cragno ad addomesticare un pallone insidioso.

Sono le ultime vere emozioni del match. Al triplice fischio di Manganiello il tabellone recita: 0-0. Per i contendenti un punto a testa.

(Unioneonline/l.f.)

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