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Senza pubblico sparisce il fattore campo, sette colpacci (compresa la Dinamo a Roma)

Il presidente Petrucci: "Senza pubblico la pallacanestro non ha futuro"
marco spissu al tiro in un pala eur deserto (foto dinamo)
Marco Spissu al tiro in un Pala Eur deserto (foto Dinamo)

Mancati incassi, ma anche mancato sostegno dei tifosi, con palazzetti che non vanno oltre il 15-20% di capienza e non di rado si presentano desolatamente vuoti. La sicurezza e la prevenzione vengono garantite, ma la presenza del Covid sta condizionando la massima serie di basket maschile. Nella terza giornata solo la Fortitudo Bologna ha vinto tra le mura amiche, davanti a meno di 600 spettatori: 93-70 su Trento. Ben sette i successi esterni. Tra questi quello della Dinamo che ha espugnato Roma nel deserto del Pala Eur 92-72 bissando il colpaccio fatto a Pesaro nella prima di campionato per 95-75.

Nei primi tre turni le vittorie fuori casa sono ben 14 sulle 24 partite disputate. Solo un caso dovuto agli accoppiamenti? Forse è presto per dirlo. L'anno scorso la percentuale di colpacci era il 50% ma nelle stagioni precedenti dopo tre giornate era preponderante il fattore campo: nel campionato 2018/19 appena 8 colpacci, nel 2016/17 addirittura solo cinque vittorie esterne. Da settimane il presidente della Fip Gianni Petrucci va ripetendo: "Senza pubblico la pallacanestro non ha futuro, perché non può vivere di diritti televisivi come il calcio". E lo ha ribadito anche nelle ultime ore visto che si vocifera la chiusura dei palazzetti.

Allenatori e giocatori hanno sottolineato come senza l'apporto di un palazzetto pieno, le partite diventino surreali, più simili a quelle della preparazione estiva che al campionato.

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