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La Dinamo punta al premio italiani: se la gioca con Bologna e Brescia

Un Banco di Sardegna sempre più italiano ora ambisce al montepremi da 500mila euro riservato a chi concede il maggior minutaggio ai cestisti italiani
coach pozzecco e spissu (foto dinamo)
Coach Pozzecco e Spissu (foto Dinamo)

Sono 8 su 17 le squadre del massimo campionato che hanno scelto di giocare con la formula del 5+5, riducendo gli stranieri. Sono tutte in lizza per il montepremi da 500mila euro riservato a chi concede il maggior minutaggio ai giocatori nati in Italia o di formazione italiana.

Molti, come Sassari, hanno fatto una scelta convinta, qualcun altro ha dovuto fare di necessità virtù visto il budget, come Pistoia, Pesaro e Treviso.

Il Banco targato Pozzecco è il più coraggioso, perché addirittura di stranieri ne ha presi finora solo 4 e intende iniziare con 8 italiani. Due partiranno in quintetto base: il play Spissu e la guardia Michele Vitali, ma elevato minutaggio avranno anche Stefano Gentile e Polonara, che l'anno scorso stavano sul parquet tra i 20 e 22 minuti.

Il pivot Magro e l'esterno Bucarelli (l'unico che arriva dalla A2, la disciolta Cagliari) sono quelli che potrebbero avere a sorpresa un discreto minutaggio. Devecchi e Maganza (se verrà confermato dopo il mese di pre-campionato) avranno il difficile compito di farsi trovare pronti quando saranno chiamati a spendere qualche minuto sul parquet.

Tra le avversarie al Premio, sono due quelle che possono fare concorrenza alla Dinamo per qualità dei suoi italiani: Brescia, che ha vinto la stagione passata, e la neopromossa Fortitudo Bologna. Brescia ha trattenuto Brian Sacchetti (dal 2010 al 2017 a Sassari), Luca Vitali, Ceron, Zerini, Abass e Laquintana, in più ha preso Guariglia da Agrigento (A2). Nel quintetto base figurano il play Luca Vitali e l'ala Abass. Saranno molto utilizzati anche Sacchetti (quasi 20 minuti l'anno scorso) e Laquintana e Zerini (15' a testa).

La Fortitudo Bologna ha confermato dalla A2 Mancinelli, Daniele Cinciarini e Fantinelli e ingaggiato Aradori (divorzio dalla Virtus) e Dallosto (Reggio Emilia). In quintetto dovrebbe partire con due italiani: il play Fantinelli e Aradori come ala piccola. Anche Mancinelli e Cinciarini potrebbero avere un minutaggio superiore ai 15 minuti.

Le altre appaiono un pochino indietro. Trento ha mantenuto tutti gli italiani: Forray, Mian e Pascolo sono utilizzati in maniera sostanziosa, ma raramente qualcuno di questi parte in quintetto. Decisamente meno spazio per Lechtaler, ancora meno Mezzanotte e i giovani Voltolini e Ladurner.

Brindisi ha confermato Zanelli ma perso Moraschini, andato a Milano, mentre ha fatto arrivare Iannuzzi (Varese), Gaspardo (Reggio Emilia), Campogrande (Avellino) e Catapan (Casale, A2). Nessuno partirà in quintetto.

Pistoia ha tenuto Della Rosa, preso l'ex biancoblù D'Ercole (Avellino) e fatto arrivare tre giocatori dalla A2: Landi (Roma), Wheatle (inglese di formazione italiana da Biella) e Quarisa (Verona).

Pesaro ha confermato Zanotti e ingaggiato Mussini (Reggio Emilia) più giocatori di A2: Miaschi (Trapani), Eboua (Roseto) e Totè (Jesi). L'altra nepromossa Treviso ha confermato il blocco italiano: Imbrò, Uglietti, Severini, Alviti, Chillo e l'ex Dinamo Tessitori, pivot della nazionale.

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