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gli eclissati

Da leggenda del Cagliari a "disoccupato": David Suazo

I big della politica, dello spettacolo e dello sport un tempo sulla cresta dell'onda oggi spariti dalla scena: che fine hanno fatto?
david suazo ai tempi del cagliari (ansa)
David Suazo ai tempi del Cagliari (Ansa)

Quando nomini David Suazo, ai tifosi del Cagliari brillano gli occhi.

Il bomber honduregno ha segnato un'epoca in rossoblù assieme ai suoi compagni di reparto Langella, Esposito e Zola.

La "pantera", oggi 38enne, ha onorato la maglia del Cagliari dal 1999 al 2007 realizzando 94 reti in 274 presenze: solo Gigi Riva ha fatto di più (164).

L'esultanza di David Suazo al Sant'Elia (Ansa)
L'esultanza di David Suazo al Sant'Elia (Ansa)

L'addio alla Sardegna, direzione Inter, ha segnato il declino della sua parabola da calciatore.

Da quel giorno non ha più superato la doppia cifra, fermandosi a 8 centri nella prima stagione nerazzurra per poi andare al Benfica, dove le cose non sono certo migliorate.

Poi il doppio ritorno all'Inter, il Genoa e il Catania, senza mai confermarsi ad alti livelli.

David Suazo con la maglia dell'Inter (Ansa)
David Suazo con la maglia dell'Inter (Ansa)

L'addio al rettangolo verde è avvenuto nel 2011-2012 quando nella sua vita si è presentata una nuova opportunità, quella di intraprendere la carriera da allenatore.

Ad offrirgliela proprio il Cagliari, nel 2014, come collaboratore tecnico di Ivo Pulga e Gianluca Festa.

In seguito i giovanissimi e gli Allievi del club rossoblù, e nel 2018 la grande chance, quella da non fallire: la panchina del Brescia in Serie B.

Un'avventura tanto appassionante quanto breve, durata il tempo di una preparazione: firma del contratto a giugno 2018 ed esonero a settembre dopo un avvio di campionato terrificante.

Ora Suazo è alla ricerca di una squadra e non si dà per vinto.

Proprio il 3 ottobre ha ottenuto l'abilitazione da mister di Prima Categoria e spera in una nuova opportunità per poter fare l'adeguata gavetta.

In Serie B allenava grazie ad una deroga, forse un po' troppo per un giovane volenteroso, ma senza esperienza.

D'altronde in campo è sempre andato forte, ma ogni tanto occorre tirare il fiato e riflettere.

Filippo Migheli

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata

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