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Sanremo, le nostre pagelle delle 26 canzoni in gara

Abbiamo ascoltato per voi in anteprima i brani della kermesse in onda dal 2 al 6 marzo
amadeus (ansa)
Amadeus (Ansa)

Torna il consueto appuntamento annuale con i pre-ascolti dei brani di Sanremo, in onda dal 2 al 6 marzo. Impossibile farli da remoto, il rischio di “fughe” di inediti è troppo alto. E così i giornalisti accreditati vengono convocati a Milano, negli studi – questo sì - più capienti di via Mecenate, e a Roma per evitare assembramenti.

Sono 26 i brani in gara quest’anno, l’elenco dei testi da restituire a fine ascolti è una sorta di pesante dispensa universitaria. “Non ce l’ho fatta a scendere sotto i 26, è stato già difficile andare sotto i 30”, dice il conduttore e direttore artistico Amadeus, che precisa: “Ho deciso di tenerne in gara due in più rispetto all’anno scorso, anche per dare il segno di ripresa del mondo della musica”.

Via alle canzoni e Ama si scatena: “Ho la mascherina ma vi giuro che le so tutte a memoria”. E ci crediamo, per ogni pezzo si alza e “suona” la batteria. A sorpresa, tra un ascolto e un altro, spunta la telefonata di Fiorello in vivavoce: “Vincerà Fausto Leali, come sempre”. E sul brano di Francesca Michielin e Fedez: “Mi raccomando fanne ascoltare solo dieci secondi”, in riferimento alla gaffe di Fedez su Instagram. Da Roma in videocollegamento c’è il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Finalmente si torna a parlare di canzoni”. E allora, parliamo di canzoni.

LA MUSICA - Zero trap, pochissimo autotune, molto rock, elettronica e persino punk. Insomma, al di là delle classicone sanremesi, c’è un po’ di musica di nicchia: “Mi piace che i giovani possano riscoprire sonorità del passato e incuriosirsi”, sostiene Amadeus. Sui temi resta quasi a zero la quota “canzoni sociali”. Ci sono invece amore e nostalgia, nonostante i protagonisti siano piuttosto giovani: “Molti brani sono stati scritti nel periodo di lockdown – la spiegazione di Ama -. Evidentemente in quel momento c’era bisogno di amore. C’è poesia, sofferenza, solitudine. Per me sono molto emozionanti e funzionano in radio, come sempre il gusto del direttore artistico è personale e senza vincoli”.

Un solo riferimento al coronavirus, una scelta? “No, non sono arrivate canzoni Covid, e secondo me è meglio così. Sarebbe stato scontato scrivere un pezzo legato alla pandemia”.

LE PAGELLE - Ecco quindi le nostre pagelle.

Aiello – “Ora”

Dovrebbe essere un brano pop contemporaneo, di sapore un po' italiano e un po' internazionale. Ma è un progetto un po' troppo ambizioso. Romantica, per non dire sdolcinata. Voto 5

Aiello (foto ufficio stampa - Gabriele Gregis)
Aiello (foto ufficio stampa - Gabriele Gregis)

Annalisa – “Dieci”

Senza infamia e senza lode, è orecchiabile. "Dieci" è il titolo, 6- è il voto.

Arisa – “Potevi fare di più”

Testo e musica di Gigi D’Alessio. Ed è subito Anna Tatangelo. “A che serve una rosa quando è piena di spine?”. Il talento di Arisa risulta un po’ sprecato, diciamolo, anche se nel crescendo come sempre tiene. Per citare il titolo della canzone: "Potevi fare di più". Voto 4 e mezzo.

Bugo – “E invece sì”

All’inizio pensi "non è male!", poi all’ennesimo ritornello ti arrendi, troppo ripetitiva, da farsi venire il mal di testa. Torna pure Ringo Starr: “Voglio immaginarmi che è il mio migliore amico”. Voto 5

Colapesce e Dimartino – “Musica leggerissima”

Che profumo di Sicilia e fichi d'india, abbassate i finestrini e godetevela. “Metti un po’ di musica leggera perché ho voglia di niente, anzi leggerissima”. Bella, anzi bellissima. Voto 8

Coma_Cose – “Fiamme negli occhi”

C’è il vino buono, il tostapane e il basilico al sole sopra un balcone italiano. Niente da segnalare, diciamo che si sa difendere. Voto 6 e mezzo.

Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”

“Ti do il mio cuore e senza dirlo a nessuno impareremo a volare”.La ballata sanremese che stavamo tutti aspettando. O forse no? Voto 5.

Ermal Meta (Archivio L'Unione Sarda)
Ermal Meta (Archivio L'Unione Sarda)

Extraliscio feat. Davide Toffolo – “Bianca luce nera”

Avete capito bene, è proprio un liscio. E in quell’extra c’è del punk, una fusione originalissima, da balera un po’ folle. Quindi ci piace. Voto 8-

Fasma – “Parlami”

Rivelazione di Sanremo Giovani 2020, torna a rappare con il suo caratteristico autotune. Ma è l’unico a farlo in gara, glielo concediamo. Voto 7

Francesco Renga – “Quando trovo te”

Il tocco di Dario (Dardust) Faini si sente. Non vi aspettate grandi cose eh, ma è una sicura hit radiofonica. Gradevole. Voto 6+

Fulminacci – “Santa Marinella”

Questo romano di 23 anni in teoria è in quota cantautorato. In pratica: “Voglio solamente diventare deficiente e farmi male, citofonare e poi scappare”. Non arriva per noi alla sufficienza. Voto 5,5

Gaia – “Cuore amaro”

Elegante, raffinata, misurata. Non si possono che fare complimenti a questa 23enne italo-brasiliana, vincitrice di Amici, ex concorrente di X Factor. E’ credibile e moderna, si può esportare. Voto 8+.

Gaia (foto ufficio stampa - Alessio Albi)
Gaia (foto ufficio stampa - Alessio Albi)

Ghemon – “Momento perfetto”

Che stile Ghemon, fin dal primissimo secondo. Il brano è una chicca hip-hop, con una venatura soul, jazz e funk. Voto 8

Gio Evan – “Arnica”

Non solo cantante ma anche scrittore, poeta e "condivisore" compulsivo di aforismi dei suoi brani. E la canzone è proprio questo: un susseguirsi di aforismi. Segnatevi: “L’amore si scopre solo in mezzo al temporale”. Voto 5,5

Irama – “La genesi del tuo colore"

Lascia la “ragazza con il cuore di latta” e torna a fare quello che sa fare meglio, far ballare sotto la luna e le stelle in un’estate caldissima (se si potrà). Voto 7

Irama (Archivio L'Unione Sarda)
Irama (Archivio L'Unione Sarda)

La rappresentante di lista – “Amare”

Esordio sul palco dell’Ariston per questo gruppo nato nel 2011. Il loro genere è l’indie rock, fanno quello che promettono. Voto 6-

Lo Stato Sociale – “Combat pop”

Che dire, tornati in splendida forma. Genuini, scatenati, scanzonati (“Ormai solo Amadeus ha un profilo di coppia”). Pronti a far crollare il palco. Noi ci azzardiamo a pronosticare un podio ma comunque andrà, sono la garanzia di un bello show. Voto 8+

Madame – “Voce”

Prima volta di Madame, alias Francesca Calearo, all'Ariston. Rap elegante con un tocco di R&B. Se faticherete a capire cosa dice tranquilli, fa parte del pacchetto "urban". Voto 7

Malika Ayane – “Ti piaci così”

Sempre fine e piacevole, un bel ritorno per Malika. Voto 6 e mezzo

Maneskin – “Zitti e buoni”

Non perdono l’occasione di distinguersi con il loro funk rock spettinato e psichedelico. Spaccano, fortissimi: “Siamo fuori di testa ma diversi da loro”. In effetti. Voto 8+

I Maneskin (foto ufficio stampa - Francis Delacroix)
I Maneskin (foto ufficio stampa - Francis Delacroix)

Max Gazzè e la Trifluoperazina Monstery Band – “Il farmacista”

E' possibile avere un Max Gazzè per ogni Sanremo? Grazie. Sonorità pop, elettronico il giusto, la storia ti tiene col fiato sospeso fino alla fine. Spoiler: non finisce bene. Voto 8

Francesca Michielin e Fedez – “Chiamami per nome”

C’è anche Mahmood tra gli autori di testo e musica. E’ uno dei duetti più attesi, non deluderà gli amanti del genere. Forse, purtroppo, solo loro. Voto 7+

Fedez e Francesca Michielin (foto ufficio stampa - Fabrizio Cestari)
Fedez e Francesca Michielin (foto ufficio stampa - Fabrizio Cestari)

Noemi – “Glicine”

E' una Noemi nuova, ma sempre sul pezzo e regina del palco. Voto 7

Orietta Berti – “Quando ti sei innamorato”

Un crescendo di grande amore e passione (per il suo Osvaldo) “che brucia dentro come una fiamma che lascia il segno”. Mastodontiche manovre d'orchestra per la signora della musica italiana. Voto 5 e mezzo

Random – “Torno a te”

La mascotte di questo Festival (neanche 20enne). Sa il fatto suo ma troppa malinconia. Voto 4 e mezzo

Random (foto ufficio stampa)
Random (foto ufficio stampa)

Willie Peyote – “Mai dire mai (La locoura)”

“Riapriamo gli stadi ma non teatri e live”, “Non ti servono i programmi se il consenso ce l’hai” e c’è persino una citazione dell'affaire Bugo-Morgan: “Le brutte intenzioni, ma che succede”. Provocatore, ma al punto giusto. Voto 8.

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